di Gaia Nardini

Destinazione luna. Imminente la missione, grande fermento intorno all’organizzazione e l’Italia c’è.

Gioca questa partita in prima linea ed ecco lo schieramento: Riccardo Fraccaro, Giorgio Saccoccia e Massimo Comparini in prima linea ieri al webinar “Artemis: il ruolo dell’Italia”, organizzato dall’ASI.  Attraverso le loro dichiarazioni è emerso il profondo impegno e il grande entusiasmo che ruotano intorno a questa avventura che, per quel che riguarda la partecipazione dell’Italia:” Non nasce da semplice improvvisazione quanto piuttosto da una lunga e consolidata esperienza nel settore spaziale” ha ricordato Giorgio Saccoccia.  L’Italia infatti è chiamata a dare il suo contributo per la fornitura di moduli abitativi per l’equipaggio e nei servizi di telecomunicazione e la sua partecipazione è stata ben illustrata da Gabriele Mascetti dell’ Asi.

A questo proposito Massimo Comparini- Thales Alenia Space Italia – ha sottolineato che   “Il contributo italiano alla Stazione Spaziale Internazionale e ai suoi moduli iniziali è stato determinante per poter giocare oggi un ruolo nella costruzione di una prima stazione in orbita cislunare” La missione sulla Luna apre grandi prospettive nel settore scientifico ma anche economico. E’ previsto, infatti, un significativo rafforzamento degli accordi industriali e altrettanto importante potenziamento della filiera; ha evidenziato Riccardo Fraccaro.  L’obiettivo è affrontare la sfida di ritornare sulla luna per restarci e dietro le quinte di questo che si preannuncia come uno spettacolo grandioso ci sono molte collaborazioni, un’attenta pianificazione e trasversalità; perché le soluzioni che agevoleranno l’insediamento umano sulla luna potranno trovare efficace applicazione anche sulla terra e coinvolgeranno aziende spaziali e non. E’ su questo ultimo aspetto ma anche sul contributo di genere che si è concentrato l’intervento dell’Ammiraglio Massagli perché il superamento della gravità non è nulla in confronto al superamento di alcuni stereotipi. Ma questa volta l’allunaggio è al femminile perché nell’equipaggio ci sarà anche una donna e tante altre la seguiranno virtualmente pur restando con i piedi a terra perché in questa occasione la luna è rosa e le donne sono chiamate a progettarla secondo la loro visione. In che modo?  A spiegarlo Cristina Leone, che ha fatto seguito all’intervento dell’Ammiraglio per annunciare, in qualità di Presidente del CTNA, le iniziative alle quali il Cluster sta lavorando per accorciare la distanza tra le donne e la luna. Il focus delle varie attività sarà incentivare la loro partecipazione alla missione ma più in generale suscitare interesse per il settore aerospaziale e creare fiducia tra le donne nell’intraprenderlo.   Il webinar è stato ricco di interventi di esponenti del settore e rappresentanti del mondo della ricerca, dell’Università e dell’industria , tutti impegnati nella realizzazione di questo ambizioso progetto perché la luna ormai è davvero vicina!