Il Distretto Aerospaziale della Campania ha partecipato, lo scorso 9 aprile, all’audizione della Commissione Difesa del Senato della Repubblica in relazione alle prospettive dell’export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza. La delegazione del Distretto campano dell’aerospazio è stata rappresentata dal Presidente Luigi Carrino, dall’imprenditrice Maria Grazia Villani, dal Generale Francesco Langella e dall’ingegnere Gennaro Russo. Nel corso del suo intervento il Presidente del DAC ha descritto il valore del settore aerospaziale campano illustrando numeri, competenze e tecnologie in campo. Ha spiegato, poi, la Governance del Distretto, l’attenzione riservata dallo Statuto del DAC al lavoro e alle attività dedicate alla dualità e il modello “a trazione imprenditoriale” che vede le azioni della ricerca focalizzate sulle progettualità espresse dal sistema industriale. Ogni progetto sviluppato attraverso gli attori del sistema del Distretto vede infatti, la leadership delle aziende. L’intervento dell’imprenditrice Maria Grazia Villano è stato focalizzato sullo straordinario lavoro che alcune aziende del settore portano avanti anche operando in territori svantaggiati, come l’area irpina, con scarse infrastrutture e prive di banda larga e ultra larga. Aziende campane che testimoniano le competenze ed il know how che il territorio è capace di esprimere e che vanno incoraggiate e difese.

Ringrazio la Presidente della Commissione Difesa del Senato, Antonella Tesei, per aver organizzato un momento di ascolto e conoscenza su quanto è capace di esprimere il territorio campano nel settore aerospaziale– ha detto il Presidente del DAC Luigi Carrino – E’ importante che le massime autorità dello Stato abbiano voluto approfondire tematiche che impattano fortemente sullo sviluppo del Paese raccogliendo sfide e suggerimenti del DAC. In primis il supporto al sistema delle piccole e medie imprese che rappresentano il vero motore dell’economia e che devono essere coinvolte nelle future sfide di competitività e di posizionamento sui mercati. E poi la necessità di presentarsi come sistema Paese ed ‘unione fra Distretti territoriali’ per pesare ulteriormente nell’economia globale”.