Colloquio con il neo presidente Fulvia Quagliotti

 Di Gaia Nardini

Con la recente assemblea dei soci dello scorso maggio la prof.ssa Fulvia Quagliotti, già docente di Meccanica del Volo al Politecnico di Torino, è stata eletta presidente del DAP e per lei si è aperta una nuova sfida; per noi un’occasione per conoscere le linee guida di questo nuovo assetto.

Il DAP, lasciato in eredità da Tom De Alessandri efficientemente strutturato, vuole rispondere alle criticità del post Covid 19 con un rafforzamento della governance mirata a incentivare la corsa all’innovazione.

“Sono tre i futuri obiettivi fondamentali per il distretto: innovazione, formazione e internazionalizzazione” – afferma Fulvia Quagliotti illustrando la composizione del DAP – Oltre alle già note grandi aziende come Leonardo, Avio Aero, ThalesAleniaSpace Italia, Microtecnica-Collins, Mecaer, ci sono tante PMI con le quali collaborare. Alle imprese già impegnate nel settore aerospaziale se ne aggiungono altre, diciamo così inaspettate, sono quelle dell’Automotive. Sono innovative, tecnologicamente avanzate e vedono nell’aerospazio un settore di interesse.  Bisogna individuarle, supportarle e introdurle nei progetti europei”

Il nuovo assetto lo conferma: “E’ per incentivare il processo di europeizzazione e rilanciare l’economia che abbiamo provveduto a potenziare le risorse. Andrea Romiti, già esperto conoscitore delle tematiche del distretto è stato eletto vicepresidente, Marco Galimberti è stato nominato direttore con funzioni operative e siamo in attesa di risposta alla richiesta di variazione dello statuto per la nomina di un secondo vicepresidente”.

Se creare connessioni e agevolare il dialogo rientra nei compiti del distretto: ”L’obiettivo del DAP è garantire maggiore accessibilità alle informazioni affinché i contenuti siano condivisibili con tutti gli associati e le aziende che ci seguono”, assicura la Quagliotti.

Qualche anticipazione sul piano d’azione per il futuro…

E’ prioritario oltre che strategico rafforzare la presenza in Europa: ”E’ nostra intenzione ampliare i contatti con la Commissione Europea e creare occasioni di occupazione e sviluppo per le aziende partner.”

Ci sono altri due aspetti fondamentali: dare spazio ai giovani e favorire il reinserimento professionale degli addetti ai lavori oggi in cassa integrazione a causa della crisi.

Nel frattempo “C’è grande fermento in merito allo sviluppo di tematiche altamente innovative in ambito spaziale e aeronautico”, svela. E qui apre una parentesi sull’esplorazione spaziale attraverso i robot, con tutto ciò che ne consegue in termini di sviluppo industriale reale e più immediato rispetto all’esplorazione umana.

Non meno interessanti le iniziative legate all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e autonomia robotica applicati a sistemi aeronautico-spaziali come anche i sistemi di generazione e gestione dell’energia di bordo (ibrido, elettrico, idrogeno, solare) sui quali sono previsti una serie di laboratori in collaborazione con Leonardo e Avio Aero all’interno della Città dell’Aerospazio, per la quale è previsto l’avvio della costruzione dei primi laboratori a Gennaio 2021.