Interventi dei rappresentanti delle istituzioni della ricerca, delle imprese, di associazioni  di categoria e sindacati. Il CTNA rappresentato dal presidente CRISTINA LEONE”.

Il patto per la ricerca è un momento importante, un invito ad aprire un dialogo tra il mondo della ricerca pubblica e le aziende italiane, abbiamo assolutamente bisogno di rilanciare i finanziamenti alla ricerca, lo stato non può farlo da solo ma ha bisogno di una collaborazione con tutto il mondo produttivo”. Così il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca Lorenzo Fioramonti, che oggi ha preso parte alla Camera al convegno promosso dal Miur “Patto per la ricerca”. “Le economie che avanzano e che diventano più competitive nel mondo sono quelle che investono in ricerca e sviluppo – sottolinea il ministro – L’Italia è molto ma molto al di sotto di tutte le medie e non possiamo più permetterci questo stato di cose: oggi quindi noi lanciamo un patto con 10 punti, 10 scommesse e chiediamo al mondo delle imprese di ragionarci insieme a noi. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi lo sottoscriveremo con le confederazioni e con le grandi, piccole e medie imprese che sono disposte a impegnarsi”. Fioramonti affronta poi il tema della fuga dei cervelli: “Ogni volta che un laureato lascia il nostro Paese – ricorda – sono 250 mila euro che se ne vanno dalle nostre tasche. Questa è la vera emergenza migratoria: noi stiamo regalando con i nostri soldi e con le nostre tasse cervelli e competenze ai paesi che poi ci fanno la competizione sui mercati internazionali. Oggi c’è una svolta economica e internazionale in tutto il mondo, stiamo assistendo a una nuova rivoluzione industriale. Dobbiamo decidere se saremo un paese che acquisterà le tecnologie sviluppate dai nostri cervelli negli altri paesi oppure quel paese che investirà nella ricerca per produrre le tecnologie che venderemo agli altri. I giochi si fanno oggi: non è solo una questione morale e culturale ma anche una grande questione economica”.