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Intelligenza artificiale nell’Aeronautica: al via l’hackathon di Leonardo

Intelligenza artificiale nell’Aeronautica: al via l’hackathon di Leonardo

Intelligenza artificiale nell’Aeronautica: al via l’hackathon di Leonardo

L’Aeronautica Militare Italiana e Leonardo, azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza,  hanno lanciato. in collaborazione con SMAU, una sfida rivolta a start-up, università e sviluppatori per identificare soluzioni che, usando l’Intelligenza Artificiale, ottimizzino le attività di manutenzione e addestramento nel contesto dell’Aeronautica. AIRtificial Intelligence è il secondo hackathon messo in scena in Italia incentrato sulla logistica aeronautica militare dopo “Airathon” nel 2018, un’occasione per costruire un ecosistema in cui conoscenza, abilità e talento delle start-up nel campo dell’AI (reti neurali e apprendimento profondo, apprendimento automatico, Web semantico e PNL) si incontrano con università, industria, organizzazioni e l’aeronautica. Un evento virtuale, che si terrà il 7 novembre, sarà una sfida online in cui i partecipanti saranno valutati per la loro soluzione e quindi selezionati per l’evento finale. Oracle, il partner tecnologico dell’evento, supporterà con materiali di auto-addestramento rapido, tutorial di avvio ed esercitazioni pratiche. Oracle fornirà anche l’autotest su OCI, che ogni sfidante sarà in grado di attivare autonomamente e l’ambiente demo.

L’11 e il 12 dicembre 2019, tutti i partecipanti che hanno superato la fase di selezione prenderanno parte alla maratona di due giorni ospitata nella sede dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche a Firenze in cui si una giuria di esperti selezionerà le due migliori soluzioni. La squadra vincitrice riceverà un premio in denaro di €3.500 , mentre il secondo classificato riceverà la somma di € 1.500 in riconoscimento del suo lavoro e impegno.

Per maggiori dettagli sulla sfida consulta il documento relativo alla “Challenge”.

Per iscriversi alla competizione compila il formleggi l’informativa sulla privacy e firma la liberatoria per l’uso delle immagini.

Space Week 2019 – Aperte le registrazioni

Space Week 2019 – Aperte le registrazioni

SPACE Week 2019. Beyond the Horizon: torna a Roma dal 9 all’11 ottobre l’evento internazionale dedicato a ricerca e innovazione nel settore spaziale. Giunta alla sua quarta edizione, la SPACE Week è un’occasione unica di informazione sugli scenari e le nuove opportunità di finanziamento dall’Europa, nonché di incontro e networking per creare sinergie di successo tra gli attori del settore spazio.  La tre giorni prevede un intenso programma di incontri e attività per università, centri di ricerca e ricercatori, industria, PMI, start-up e incubatori, finanza e amministrazioni pubbliche. L’evento è organizzato dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il supporto di COSMOS 2020 e Enterprise Europe Network (EEN).

SPACE week 2019. Beyond the Horizon: il tema

In un momento importante come l’attuale, in cui è in discussione la programmazione europea per il periodo 2021-2027, il settore spazio è al centro dell’attenzione della Commissione europea e degli Stati membri.  Ne è prova la creazione del nuovo EU Space Programme, la cui proposta di budget è di circa 16 miliardi di euro, così come la centralità che il settore spazio ha guadagnato in altri strumenti di finanziamento e crescita quali European Defence Fund e InvestEU. In attesa del futuro Horizon Europe, arriva anche l’ultimo Work Programme “Spazio” in Horizon 2020 che mette a disposizione circa 223 milioni di euro. La SPACE week 2019, con il coinvolgimento di relatori istituzionali, investitori, player ed esperti di livello internazionale, sarà l’occasione per fare il punto su scenari e opportunità per tutti gli operatori del settore.

SPACE week 2019: il programma 

SPACE Week 2019. Beyond the Horizon si aprirà con l’Infoday nazionale Horizon 2020 sul programma Spazio. Nel corso dell’evento si discuterà di Horizon Europe, il nuovo Programma quadro Ricerca e innovazione della Commissione europea; delle opportunità per il settore presenti nel programma InvestEU; dei nuovi programmi di finanziamento EU Space Programme European Defence Fund.  Un’intera giornata sarà dedicata a Copernicus e all’applicazione dei dati satellitari in differenti settori. Oltre alle presentazioni e dibattiti in plenaria, sono previsti momenti di matchmaking tra i partecipanti, momenti formativi e workshop su specifiche aree tematiche, tavole rotonde tra i maggiori player internazionali del settore. (Programma completo qui).

 Ottobre | EU Research Programmes – H2020 & beyond 10 Ottobre | Copernicus International Day 11  Ottobre| Site visit Tecnopolo Tiburtino (Incubator and Innovation center)

Come partecipare

La partecipazione alla SPACE Week 2019 è gratuita previa registrazione on line, tramite il sito dell’evento.  Per partecipare al brokerage event (networking e matchmaking) è necessario compilare la sezione Market place. La SPACE Week 2019 è ospitata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Tutte le info su modalità di partecipazione e logistica sul sito ufficiale (cliccare qui).

Sono aperte anche le registrazioni per l’elevator pitch; gli interessati possono registrarsi entro il 15 settembre 2019, seguendo le istruzioni indicate in questo link (cliccare qui​).

Numeri dalla precedente edizione

La SPACE week 2017 ha visto la partecipazione di quasi 400 soggetti, per un totale di 30 paesi rappresentati. Nel corso del brokerage event a supporto del trasferimento tecnologico e della creazione di partenariati internazionali su ricerca e sviluppo, sono stati organizzati più di 300 incontri bilaterali (per saperne di più, cliccare qui). Contatti Per ogni tipo di informazione sulla SPACE Week 2019: Matteo Sabini (sabini@apre.it); Valentina Fioroni (fioroni@apre.it); Claudio Testani (testani@apre.it). La brochure dell’evento

 

https://www.asi.it/event/space-week-2019-aperte-le-registrazioni/

Avio Aero e CTNA supporter di WomENcourage 2019

Avio Aero e CTNA supporter di WomENcourage 2019

Attraverso un hackathon inviteranno i partecipanti a trovare soluzioni innovative che possano favorire la diffusione dello smartworking nelle organizzazioni aerospaziali.

Avio Aero e CTNA (Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio) prenderanno parte all’edizione europea di ACM Women Encourage – Diversity Drives Societal Change”, che si terrà a Roma presso la sede del Museo MAXXI. Le due realtà organizzano e coordinano un hackathon sul tema “Work life balance & smart working: brilliant ideas and new tools for the aerospace industrial sector.” Giovani laureate in discipline STEM si confronteranno, in un ambiente multiculturale, per sviluppare progetti e idee su come, grazie alle tecnologie digitali, si possa meglio integrare lavoro e vita privata. L’obiettivo è duplice: da un lato una maggiore crescita fino ad i livelli apicali delle donne e dall’altro il superamento delle barriere culturali che identificano la scelta dello smart-working, come limitativa dello sviluppo di carriera.

“Talenti, innovazione tecnologica e cambiamento sono tra i punti cardine della nostra cultura aziendale. Il successo di una organizzazione passa attraverso la capacità di non omologarsi, avere ricchezza di competenze ma anche diversità di pensiero – afferma Francesco Del Greco, Chief Information Officer di Avio Aero. La partecipazione a questo evento testimonia il nostro continuo impegno nel tentare di abbattere ogni ostacolo in tale direzione. Chi è nativo digitale vede la tecnologia come un’opportunità anche su temi attuali come la work life balance integration su cui i giovani hanno una maggiore sensibilità. Pertanto, le ragazze che parteciperanno al nostro hackathon sono le persone giuste a cui rivolgersi per trovare nuove soluzioni.”

“Il CTNA ha l’obiettivo di contribuire alla sfida lanciata dal- l’Organizzazione delle Nazioni Unite per il futuro del pianeta, proiettando i Sustainable Development Goals (SDGs) nella sua strategia – dichiara Cristina Leone, Presidente del CTNAe sostenendo la loro diffusione presso gli stakeholder. Nel Piano d’Azione Triennale del Cluster sono presenti iniziative specifiche a sostegno del SGD 5 – Gender Equality. Il settore dell’aerospazio richiede nuove generazioni di addetti con competenze digitali elevate che possano sostenere l’introduzione nel comparto di nuovi paradigmi tecnologici quali l’advanced robotics, Internet of Things, data analytics ed intelligenza artificiale. I numeri di laureati con competenze avanzate in questi settori sono attualmente inadeguati ed in particolare mancano esperte nell’ambito digitale. Le azioni che il Cluster sta promuovendo, ci auguriamo, permettano una presenza maggiore delle ragazze nei settori High-Tech e pari opportunità nel loro sviluppo di carriera”

 L’hackathon di Avio Aero e CTNA prenderà luogo nella giornata di lunedì 16 settembre.

 

 

 

Il Lombardia Aerospace Cluster avvicina le sue imprese alla stampa 3D: l’esperienza di Aidro

Il Lombardia Aerospace Cluster avvicina le sue imprese alla stampa 3D: l’esperienza di Aidro

Le aziende del Cluster confermano l’interesse per una tecnologia manifatturiera avanzata in linea con Industria 4.0. Circa 20 imprese del Lombardia Aerospace Cluster si sono riunite per approfondire e discutere i temi dell’Additive Manufacturing. Si tratta della seconda tappa di un percorso di approfondimento su un argomento che interessa tutte le imprese socie del distretto.

L’Additive Manufacturing – o stampa 3D – è una tecnologia produttiva che, a differenza delle tecniche tradizionali, permette di “aggiungere” materiale solo dove serve. Sebbene ad oggi questa tecnologia sia adottata solo in piccola parte nella produzione di componentistica aerospaziale, l’interesse strategico che essa riveste per l’industria del settore, sia primaria che dell’indotto, non è trascurabile. Tramite l’uso di appositi strumenti di progettazione e macchine di produzione, essa permette infatti di realizzare in tempi rapidi prototipi, componenti compatti e leggeri (ogni grammo risparmiato su un oggetto che vola è vitale!), parti di ricambio, attrezzature o soluzioni completamente nuove e personalizzate, anche con geometrie complesse o che integrano più funzioni in un unico sistema. Molte aziende del settore aerospaziale si stanno dunque avvicinando a questo ambito, e la strada intrapresa, benché non priva di ostacoli – primo fra tutti quello normativo -, sembra essere molto promettente.

Tra queste c’è Aidro, un’azienda metalmeccanica di Taino (Varese) con una storia di quasi 40 anni alle spalle, che ha deciso di rinnovarsi, puntando e investendo sulla nuova tecnologia additiva. Aidro ha raccontato alle altre aziende del Cluster presenti la sua esperienza, di come ha saputo mutuare alcune competenze dal suo settore di provenienza (l’oleo-idraulica, un ambito piuttosto tradizionale e maturo), acquisirne di nuove, e diventare in breve tempo un punto di riferimento per l’utilizzo della stampa 3D metallica nel suo specifico comparto industriale del Fluid Power. Ma poiché la nuova tecnologia offre molte opportunità di business da esplorare, ecco dunque che Aidro si è affacciata al settore aerospaziale.

Tra le sue realizzazioni più emblematiche, c’è un progetto di solidarietà: Servofly, un dispositivo stampato in 3D in metallo che ha permesso a Mattia Negusanti, un pilota che a seguito di un tragico incidente ha perso l’uso di un braccio, di riottenere il brevetto di volo. Installato sul cockpit di un velivolo ultraleggero in modalità “plug-and-fly”, ovvero senza richiedere alcuna modifica all’aeromobile, l’ausilio in stampa 3D controlla la barra di comando gas motore.  Il dispositivo elettromeccanico realizzato da Aidro è unico nel suo genere, in quanto è stato personalizzato per sopperire alla specifica disabilità di Mattia, che ora può pilotare di nuovo un aereo, da solo e con una sola mano. La sua storia racconta di come la tenacia e la determinazione, con l’aiuto di una tecnologia flessibile come la stampa 3D, consenta letteralmente di volare oltre i limiti.

I partecipanti del Cluster sono stati invitati a visitare il reparto di Additive Manufacturing di Aidro, dove hanno potuto osservare il processo di fusione del metallo all’interno delle stampanti 3D secondo la tecnologia della “fusione laser su letto di polvere metallica” e toccare con mano le fasi di post-processing. La finitura delle parti in 3D e i controlli non distruttivi sono attività in cui molte aziende del Cluster sono già attivamente coinvolte, perché rappresentano un punto chiave per il successo dei prodotti realizzati con questa tecnologia. Uno scambio di idee tra i partecipanti ha riguardato anche le varie fasi della progettazione per la stampa 3D, il cosiddetto Design for Additive Manufacturing, che non solo richiede elevate competenze ma soprattutto una mentalità nuova rispetto alla progettazione convenzionale. Una delle più grandi sfide di questo approccio è appunto abbandonare i vecchi schemi progettuali e pensare a soluzioni completamente nuove, oggi finalmente possibili.

Oltre che su droni e satelliti, allargando un po’ lo sguardo verso il futuro, tra qualche decennio la tecnologia della stampa 3D sbarcherà anche sulla Luna. Il progetto del Moon Village, che ospiterà la prima colonia umana sulla Luna, prevede l’utilizzo di particolari stampanti 3D per costruire rifugi utilizzando la regolite lunare. Di questo progetto e di molti altri ne ha parlato Amalia Ercoli Finzi, Professoressa onoraria del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano, che nel cinquantesimo anniversario dello sbarco di Armstrong e Aldrin, ha ripercorso le tappe più salienti della conquista tecnologica della Luna da parte dell’uomo (e della donna!).

Con l’occasione, il Presidente del Cluster Lombardia Aerospace, Angelo Vallerani, ha consegnato un premio nelle mani della Professoressa Finzi, prima donna a laurearsi in Ingegneria Aeronautica in Italia e “mamma” della Missione Spaziale Rosetta, che ha portato un pezzo d’Europa sul dorso di una cometa lontana 500 milioni di km dalla Terra. Il premio lunare, anch’esso stampato in 3D, è il riconoscimento del Cluster per la sua appassionata e instancabile attività di divulgatrice della tecnica e della scienza spaziale.