Global Start Up Program

Agenzia ICE organizza la seconda edizione del Global Start Up Program, percorso integrato di sviluppo all’estero riservato ad un massimo di 150 startup innovative italiane, impegnate nello sviluppo d’innovazioni di prodotti o di servizi, che intendano rafforzare le proprie capacità tecniche, organizzative e finanziarie per affrontare nuovi mercati.

Durante il periodo di accelerazione all’estero, le startup verranno coinvolte in attività di mentoring, eventi di networking, incontri con investitori e corporate, con il proposito di offrire un percorso di crescita che consenta alle aziende di accrescere esponenzialmente le loro capacità di sviluppo professionale. L’ammissione al progetto e a ciascuna delle sue fasi è gratuita.

La data di scadenza è il 22 giugno 2020.

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I dati forniti dai satelliti fondamentali per contrastare il coronavirus e migliorare l’utilizzo delle acque

Premio del Distretto tecnologico aerospaziale al gruppo che si distinguerà  nei temi in discussione per diversità e inclusione. Il presidente Acierno:  Copernicus svolge un ruolo chiave, considerata la gamma di applicazioni e servizi che offre per un mondo migliore e sostenibile.

La società Planetek Italia ha organizzato dal 5 al 7 giugno il Copernicus Hackathon – Bari 2020: una 3 giorni non-stop in cui sviluppatori, grafici, designer di interfacce web e di app per smartphone, giovani innovatori e giornalisti appassionati di analisi dei dati si incontreranno per creare innovative applicazioni mobili, basate sui dati e sui servizi di Copernicus. Il programma Copernicus, finanziato e coordinato dalla Commissione Europea, raccoglie immagini satellitari da diverse fonti, compresi sensori in-situ, le elabora e distribuisce informazioni affidabili e sempre aggiornate, per la stragrande maggioranza come open data gratuiti, in sei aree tematiche: terra, mare, atmosfera, cambiamento climatico, gestione delle emergenze e sicurezza. L’evento è organizzato con il supporto locale di The Hub e dell’associazione onData, e con la collaborazione di Airbus, Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese (Dta), CreoDIAS e GEOUniversity.

I partecipanti all’hackathon hanno avuto l’opportunità di seguire numerose occasioni di formazione pre-evento grazie a webinar formativi gratuiti sull’utilizzo dei dati satellitari e dei servizi Copernicus e a sessioni dedicate alla conoscenza del mercato della Space Economy,  nonché le opportunità di business e sviluppo commerciale per i migliori progetti scaturiti dall’evento.

I partecipanti si uniranno in team per risolvere un problema concreto scelto tra i temi proposti (Coronavirus crisis, Aquaculture, Irrigation, Decision Water Networks), utilizzando dati e servizi del programma europeo Copernicus. Durante la 3 giorni i team s’incontreranno on line e opereranno su una piattaforma (Remo) che consente un’immersione virtuale, con  lavagne interattive e stanze relax per agevolare il networking. I lavori saranno presentati ad una giuria di esperti, che li valuterà, scegliendo i più meritevoli.

In palio per i vincitori dell’hackathon ci sono  2.000 euro e l’accesso al Copernicus Accelerator, il programma di coaching che per un anno accompagna le start-up innovative che vogliono fare business con i dati e servizi di Copernicus. Sono previsti anche premi in consulenze di approfondimento delle idee di business progettate.

Nell’ambito del progetto Copernicus Relay for Digitalization (CoRdiNet) in coordinamento con Nereus, il Dta premierà con mille euro il miglior progetto in termini di diversità e inclusione. “Noi crediamo” commenta Giuseppe Acierno, presiente del Dta, che un approccio diversificato e inclusivo è fondamentale per affrontare le sfide globali. In questo contesto, i dati di Copernicus svolgono un ruolo chiave, considerata la gamma di applicazioni e servizi che offrono per un mondo migliore e sostenibile”. “Lavorare in gruppo consentirà ai partecipanti di promuovere le differenze individuali e di riconoscere la miscela unica di esperienza, abilità e prospettive che le persone possono portare ai progetti e, in generale, sul posto di lavoro”, aggiunge Acierno.

Il premio Dta-Nereus-CoRdiNet mira a rafforzare la diversità e l’inclusione nei progetti nello spazio, al fine di: promuovere la creatività e l’innovazione, intraprendere progetti aerospaziali a lungo termine a livello internazionale, sviluppare politiche di benessere e lavoro-vita, creare un ambiente professionale inclusivo, stimolare le giovani generazioni a intraprendere carriere Stem. Le diversità del team premiato puo’ riguardare diversi campi: dall’origine culturale all’età, dal genere all’abilità fisica, dall’orientamento sessuale alla lingua, dallo stile di lavoro alle esperienza di vita.

 

 

PMI E START UP: NUOVI MODELLI DI BUSINESS

Riflessioni e spunti emersi dalla conversazione

Di Gaia Nardini

Il CTNA ha dato il via ad un ciclo di webinar sia strategici che tecnici, per mantenere la nostra comunità connessa perché le idee non si fermano nonostante le limitazioni imposte dal Covid.

Sparkling Space è una sorta di aperitivo virtuale in cui si conversa di aerospazio ma non solo.  Lo scopo è creare un momento di condivisione delle esperienze e delle conoscenze per generare nuove opportunità.

Il tema del primo appuntamento ( 171 collegati ) ha voluto incentivare la ripartenza “Perché le imprese, colpite dal COVID, devono sopravvivere nell’immediato e ripensare al proprio futuro ed il futuro passa da quanto saremo in grado di innovare” –  ha affermato Cristina Leone, presidente CTNA nell’ introdurre il dibattito – “ Il CTNA attraverso il suo modello di Open innovation deve aiutare la connessione tra PMI e Start-up creando un ecosistema che favorisce l’individuazione di partner industriali e di ricerca, che aumenta la contaminazione con settori diversi, come quello digitale e che favorisce nuove iniziative che possono essere supportate anche dalle risorse messe a disposizione del Governo e dall’Europa.”

I relatori hanno illustrato il percorso da seguire per creare una start up, individuato le difficoltà e cercato possibili soluzioni per innovare con successo. 

Nicoletta Amodio, (Confindustria), ha sottolineato l’importanza della conoscenza e del rafforzamento del sistema Paese, della commistione fra settori e la connessione tra imprese (Open innovation, domanda pubblica d’innovazione) sottolineando che Confindustria punta molto sulle collaborazioni strutturali tra soggetti per creare sviluppo e innovazione.

“A tal proposito PMI e start up rivestono un ruolo centrale e lo scopo è vederle fiorire insieme ad altre imprese in tempi brevi – ha sottolineato la Amodio – esistono numerosi strumenti per raggiungere questo obiettivo: i Cluster tecnologici che rappresentano un punto d’incontro in cui le imprese di diverse dimensioni trovano un ambiente comune per innovazione trasversale e interdisciplinare.”

Incoraggiante l’intervento di David Avino, (Argotec) : ha affermato che “ se è vero che l’aerospazio è un settore di nicchia che richiede certificazioni, qualifiche, test e affidabilità al massimo livello, è altrettanto vero che non è impenetrabile.”  Esistono tecnologie consolidate sulle quali basarsi per poi costruire il resto intorno; non esistono solo prodotti di ultima generazione.

“La regola numero uno per fare innovazione è pensare al di fuori degli schemi, essere strutturati e non perdere mai di vista il focus centrale. E’ poi necessario farsi accompagnare in questo percorso da una PMI o da una grande impresa.”

Alessandra Lomonaco , (Start Up Advisor) ha sottolineato che le start up sono un’organizzazione temporanea in cerca di un business model ripetibile, scalabile e profittevole. “ In generale la collaborazione PMI/ start up ma anche enti di ricerca e università è fondamentale per la creazione di nuove idee, imprese e posti di lavoro. “

Domanda: cosa serve per far crescere con successo una start up?

“Un team di livello è il primo elemento che viene valutato da chi investe per il semplice motivo che un buon team sarà in grado di superare ogni genere di difficoltà, naturalmente una buona idea da portare avanti con determinazione e i finanziamenti intesi come capitale umano, della rete, del network, delle conoscenze e dell’ecosistema “

Tra le aziende che collaborano direttamente con le start up per dare valore a ciò che hanno creato e generare una ricaduta sul territorio e sul mercato c’è sicuramente E- Geos e Pierfrancesco Cardillo, (nuove iniziative Business di E-Geos) ha evidenziato l’importanza della reciproca conoscenza aziende/startup e viceversa.  

Cardillo, menzionando il progetto GeoHub, come esempio concreto di Open Innovation nel campo dell’Osservazione della Terra ha detto che “l’obiettivo di unire la grande industria che gode di un posizionamento nel sistema e nel mercato, con le piccole imprese per favorirne lo sviluppo e incentivare la circolazione di idee è quello di creare un’economia più ampia.”

In sintesi il principio alla base dell’innovazione per E- Geos  è il dialogo e la collaborazione aperta e trasparente tra aziende.

Prezioso e molto ottimista l’inaspettato intervento di Massimo Comparini , ( Ad Thales Alenia Space Italia), che in qualità di rappresentante della grande impresa ha sottolineato come l’innovazione si fa partendo soprattutto dai giovani, come motore propulsivo e da valorizzare.

Nel dibattito sono intervenuti anche Fabio Graziosi, (Presidente Abruzzo Aerospace Cluster) ; ha evidenziato l’importanza di ragionare in termini di ecosistema e collaborazione tra aziende, enti di ricerca e università.

Lo ha confermato anche Angelo Vallerani (Presidente Lombardia Aerospace Cluster)  “da outsider è difficile ottenere un risultato. L’interazione e la contaminazione tra settori sono fattori chiave per l’innovazione.”

Antonio Baldaccini (Presidente Umbria Cluster Aerospace) ha richiamato l’attenzione sulla necessità di non aver paura a distaccarsi dai principi del passato “Per raggiungere questo obiettivo ritengo fondamentale dare spazio ai giovani, non bloccare le loro idee ma sfruttarle al massimo.”

Ecco perché la Germania traballa su Lufthansa

Lufthansa ha deciso di rimandare l’approvazione del piano di salvataggio da parte dello Stato: non vuole accettare le condizioni di Bruxelles. Turbolenze anche tra vertici della compagnia e governo sui termini del prestito al vettore…..

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