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Giornata della ricerca accademica spaziale

Giornata della ricerca accademica spaziale

La ricerca è motore di innovazione e pilastro fondamentale per la crescita e lo sviluppo di nuove competenze. Lo Spazio è da sempre un settore all’avanguardia per la ricerca scientifica e tecnologica. Con questo evento ASl avvia un percorso con il triplice scopo di: supportare l’interazione del mondo della ricerca accademica con gli Enti di Ricerca, le imprese e l’Agenzia; fare da vetrina per le competenze tecnico scientifiche nazionali e l’offerta formativa; consolidare la costituzione di una community della ricerca Spaziale italiana partendo dalle università.

9.45 ACCESSI Al CANALI LIVE

Facebook http://facebook.com/uffcom.asi/posts/930652054069876

YouTube http://youtu.be/iU84bdkHN2k

AsiTv http://asitv.it/media/live_streaming

10.00 INTRODUZIONE E SALUTI ISTITUZIONALI

Giorgio Saccoccia Presidente ASl

Gaetano Manfredi Ministro per la Ricerca e Università

Riccardo Fraccaro Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Spazio (tbc)

10.30 PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA E DELLE ATTIVITA IN CORSO

Enrico Cavallini Resp. Unità Ricerca Scientifica ASl

10.40 Samantha Cristoforetti Membro del Consiglio Tecnico Scientifico ASl, astronauta ESA

10.50 LA RICERCA IN ITALIA ED EUROPA: NUOVE PROSPETTIVE

Nuovi profili e traiettorie di ricerca a supporto di programmi congiunti per affrontare le nuove sfide. Dalla mappatura delle competenze al supporto ad iniziative di eccellenza.

Ferruccio Resta Presidente Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

Fabio Zwirner Vice Presidente European Research Council

11.10 Q&A

11.20 IL RUOLO DELLA RICERCA SPAZIALE PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE E LA CRESCITA DEl TERRITORI

L’importanza della collaborazione pubblico-privata per favorire la valorizzazione della ricerca, supportare il tessuto economico e anticipare l’evoluzione tecnologica. IL valore intrinseco della ricerca.

Massimo Comparini AIAD, AIPAS, ASAS e chairman di SPIN-IT Space lnnovation in ltaly

Cristina Leone Presidente CTNA Cluster Tec. N az. Aerospazio

11.40 LA RICERCA E L’INNOVAZIONE SPAZIALE: MOTORE DI CRESCITA

Accrescimento delle competenze. della qualità e della partecipazione ai programmi di ricerca. Valori alla base della nuova società della conoscenza.

Marica Branchesi Gran Sasso Science lnstitute

Ersilia Vaudo Chief Diversity Officer ESA

12.00 O&A

12.10 CONCLUSIONI E PROSSIMI PASSI

Giorgio Saccoccia Presidente ASl

Modera Anilkumar Dave Resp. Unità Innovazione e Trasferimento delle Tecnologie ASl

Sarà possibile porre domande ai relatori attraverso le chat di YouTube e FB.

Scarica locandina

AEROSPACE DEHORS – Webinar

“Clean Aviation: il futuro della ricerca europea”

GIOVEDÌ 4 GIUGNO ORE 17.00

L’aeronautica sta attraversando una profonda crisi che costituisce anche una straordinaria opportunità per una rivoluzione “verde” capace di coniugare i futuri servizi di mobilità aerea con i principi del Green Deal.
La Commissione Europea è al centro di questo percorso con il programma Clean Aviation: le sfide e opportunità per la comunità aeronautica italiana.

Al dibattito partecipano:

FRANCESCO LUCA BASILE – Rappresentante Italiano nello Shadow Committe di Horizon Europe on Climate Energy and Mobility (Cluster V)
MARCO PROTTI – Leonardo Velivoli VP Advanced Research e Vice Chairman del GB dI Clean SKy
LUCA BEDON – Avio Aero Advanced Technology Leader

Modera CRISTINA LEONE – Presidente CTNA

SPARKLING SPACE – Webinar

PMI e STARTUP: nuovi modelli di business

MARTEDÌ 26 MAGGIO ORE 17.00

Si apre una nuova era per l’aerospazio: per le PMI è una sfida all’innovazione e alla scoperta di nuovi mercati.
Le StartUp possono offrire opportunità di crescita e nuove collaborazioni: come crearle, come trovare finanziamenti e quali strategie accompagnano lo sviluppo di un rinnovato management.

Al dibattito partecipano:

CRISTINA LEONE – Presidente CTNA
ALESSANDRA LOMONACO – StartUp Strategy and Innovation Advisor
DAVID AVINO – Argotec Managing Director
NICOLETTA AMODIO – Responsabile Industria e Innovazione Confindustria

Modera LETIZIA DAVOLI – Astrofisico, giornalista scientifico

 

CLEAN AVIATION: IL FUTURO DELLA RICERCA EUROPEA

CLEAN AVIATION: IL FUTURO DELLA RICERCA EUROPEA

Sfide e opportunità per la comunità aeronautica italiana

Di Gaia Nardini

Il mondo dell’aeronautica sta affrontando forse la più pesante crisi della storia, l’Europa sarà in grado di rilanciarla e promuovere la competitività mantenendo la leadership nel settore?  Sì e non solo. Questa in effetti è una straordinaria opportunità per promuovere una rivoluzione “verde” in vista di un futuro migliore.

“La ricerca aeronautica europea è ben rappresentata dal programma Clean Sky, il cui obiettivo è proprio questo: conseguire la drastica riduzione dell’impatto ambientale del trasporto aereo”, ricorda Cristina Leone Presidente del CTNA.

Vediamo quindi la rivoluzione avviata da Clean Sky quanto interesse ha suscitato in questi anni: in Italia il programma Clean Sky 1 ha coinvolto oltre 80 partners, mentre 63 partners partecipano al programma in Clean Sky 2 che si concluderà nel 2023.

E ora tutta l’attenzione è sul programma Clean Aviation che continua sulla stessa linea dei suoi predecessori a creare i presupposti per conseguire gli obiettivi del Green Deal.

La Commissione Europea è in prima linea nell’organizzare la pianificazione delle risorse necessarie a traguardare queste finalità, infatti ha in preparazione 49 proposte di partnership a cui se ne potrà aggiungere un’altra dall’Italia sulla Resilienza, anche in ottica post Covid.

“Per ciascuna partnership è in corso di elaborazione una roadmap e per Clean Aviation è in consultazione in queste settimane SRIA (Strategic Research and Innovation Agenda) – afferma Luca Basile Rappresentante Italiano nello Shadow Committe di Horizon Europe on Climate Energy and Mobility (Cluster V) – In definizione anche un meccanismo per trovare sinergie e forme di collaborazione tra le Partnership, per esempio idrogeno con aviazione.”

Sempre per il ruolo determinante che occupa, la Commissione ha stabilito inoltre che per raggiungere la climate – neutrality dell’aviazione nel 2050 si passerà attraverso due step intermedi. “Tra il 2030/2035 saranno messi in servizio una prima generazione di velivoli in grado di ridurre drasticamente le proprie emissioni e poi, grazie alla maturazione di sofisticate tecnologie  -afferma Marco Protti (Leonardo Velivoli) – vedremo finalmente una generazione di velivoli completamente nuovi basati su nuovo tipo di combustibile: l’idrogeno.”

In questa grande rivoluzione ormai avviata non saranno solo i componenti meccanici a subire una trasformazione e fare un salto in avanti ma assisteremo ad una vera e propria innovazione del pensiero.

Per Luca Bedon (Avio Aero) “Non si parlerà più di motori ma di sistemi propulsivi perché saremo di fronte ad architetture che prevedono la combinazione di diverse tecnologie il cui beneficio diventerà tangibile quando ci sarà l’integrazione con il velivolo.”

Michele Arra (Leonardo Elicotteri) afferma che “Clean Aviation non riguarda solo gli aerei ma anche gli elicotteri e anche qui sono previste importanti novità: la propulsione ibrido elettrica sulle piattaforme dell’ala rotante e proiettandoci ancora più in là nel futuro i convertiplani.”

Analizzando la questione dal punto di vista delle PMI appare chiaro che questi programmi di ricerca costituiscono un’occasione straordinaria ma le difficoltà non mancano. Un esempio? Reperire informazioni e decodificare il linguaggio europeo per capire quali siano i requisiti necessari per partecipare.

Fulvia Quagliotti (Distretto Piemonte) a questo proposito ha speso parole di rassicurazione spiegando che i distretti stanno lavorando proprio in questa direzione: supportare le piccole e medie imprese affinché possano superare gli ostacoli.

“Da non sottovalutare il fatto che Clean Sky non è solo un’occasione per le grandi e piccole imprese di traguardare obiettivi ma anche per fare squadra e mettersi in relazione con una visione strategica”, afferma Luigi Carrino (DAC) che in accordo con Clean Sky supporta le imprese campane nella presentazione dei progetti e sostiene i programmi che, seppur in alto nelle graduatorie, a volte accade che non vengano finanziati.

Quale è il modo migliore per ottenere maggiore partecipazione? Risponde Alessandro Franzoni (Logic).  “La creazione di un network internazionale per identificare in modo facile e veloce quali siano le realtà di supporto e incentivazione. Poi spetta alle PMI e alle compagnie consolidate condividere reciprocamente le aspettative e la roadmap tecnologica, avere una programmazione efficace e far decollare le proprie idee.”

Infine uno sguardo anche all’Università che in effetti è il primo trampolino di lancio verso il futuro. L’innovazione forse parte proprio da qui: dai giovani.

Antonio Ficarella (Uni Salento), ci ricorda che “oggi più che mai è necessaria una buona formazione incentivata ad esempio da dottorati innovativi università/ azienda, cui si aggiunge la necessità di fare sistema paese ovvero mettere in connessione università/PMI/ enti di ricerca e la creazione di alleanze per lo sviluppo industriale e l’innovazione a livello europeo.”

 

 

CLEAN AVIATION: IL FUTURO DELLA RICERCA EUROPEA

CLEAN AVIATION: IL FUTURO DELLA RICERCA EUROPEA

AEROSPACE DEHORS

Scientific and Technical Talks

Webinar:“Clean Aviation: il futuro della ricerca europea”

GIOVEDÌ 4 GIUGNO ORE 17.00

L’aeronautica sta attraversando una profonda crisi che costituisce anche una straordinaria opportunità per una rivoluzione “verde” capace di coniugare i futuri servizi di mobilità aerea con i principi del Green Deal.
La Commissione Europea è al centro di questo percorso con il programma Clean Aviation: le sfide e opportunità per la comunità aeronautica italiana.

Al dibattito partecipano:

FRANCESCO LUCA BASILE – Rappresentante Italiano nello Shadow Committe di Horizon Europe on Climate Energy and Mobility (Cluster V)
MARCO PROTTI – Leonardo Velivoli VP Advanced Research e Vice Chairman del GB dI Clean SKy
LUCA BEDON – Avio Aero Advanced Technology Leader

Modera CRISTINA LEONE – Presidente CTNA

Per accreditarsi vai al sito old.ctna.it