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Nominati i membri dell’organo di governo del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio

Nominati i membri dell’organo di governo del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio

Dopo la conferma da parte dell’assemblea di Cristina Leone alla Presidenza, il nuovo organo di governo ha rinnovato Augusto Cramarossa alla vicepresidenza.

L’ organo di governo risulta composto da 4 rappresentanti dei distretti aerospaziali: Angelo Vallerani ( Lombardia ), Nicola Tasco ( Lazio ), Luigi Carrino ( Campania ), e Salvatore De Biasio ( Basilicata ). 5 i rappresentanti degli azionisti: il Presidente Cristina Leone ( Leonardo ), il Vicepresidente Augusto Cramarossa ( ASI ), Riccardo Lanari (CNR), Marco Silvano (Avio Aero), Maurizio Madiai (Aiad).

Organo di Controllo: Stefania Libori ( Presidente ), Alessandro Mazzucchi, Raffaele Gradilone.

Sono stati inoltre confermati Massimo Sorli quale coordinatore del Comitato Tecnico, Marco Protti per Acare Italia, Massimo Comparini per Spin-It.

Il CTNA è un’associazione senza scopo di lucro che aggrega tutti gli attori principali del sistema aerospaziale nazionale: Grandi, medie e piccole aziende, Centri di Ricerca, mondo Accademico, Istituzioni Governative, Agenzie e Piattaforme nazionali, Federazioni di Categoria e Distretti industriali e tecnologici aerospaziali regionali. Il Piano Strategico del CTNA è in linea e si accorda con le politiche europee sull’aerospazio, con particolare riferimento a HORIZON 2020 e alle visioni strategiche a livello europeo promosse da ACARE e dall’ESA, riprese a livello nazionale dalle piattaforme ACARE Italia e Spin-IT, rispettivamente per il settore Aeronautico e Spazio.

L’attività del CTNA è guidata da una serie di obiettivi strategici di alto livello per il sistema aerospaziale nazionale che riguardano la valorizzazione delle eccellenze tecnologiche nazionali, il potenziamento del sistema di ricerca ed innovazione, lo sviluppo di tutti gli attori industriali lungo la filiera di settore, il rafforzamento della competitività a livello nazionale ed internazionale e la crescita qualitativa e quantitativa dell’occupazione del comparto.

I soci del CTNA sono Aiad, Asi, Avio Aero, Leonardo, Cira, CNR e dodici distretti aerospaziali regionali (Piemonte,Lombardia,Emilia Romagna, Liguria,  Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna, Campania, Puglia e  Basilicata).

 

 

 

Distretto AeroSpaziale della Sardegna – realizzerà per Avio SpA un prototipo per valutare le prestazioni di materiali sottoposti al getto proveniente da propulsori a liquido

Distretto AeroSpaziale della Sardegna – realizzerà per Avio SpA un prototipo per valutare le prestazioni di materiali sottoposti al getto proveniente da propulsori a liquido

Nell’ambito del progetto SPTF “Space Propulsion Test Facility”, recentemente presentato ai media dal socio Avio e relativo alla costruzione di un banco di prova per motori a propulsione liquida (LRE, Liquid rocket engines) come pure di un impianto per la realizzazione di componenti in carbon-carbon a Perdasdefogu, all’interno del Poligono sperimentale interforze di Salto di Quirra, il DASS ha ricevuto l’incarico della durata di un anno per sviluppare un prototipo che consentirà di valutare le prestazioni di materiali caratterizzati da elevate proprietà termiche e termo-meccaniche una volta sottoposti al getto del propulsore stesso quale sorgente di condizioni ipertermiche.

Si tratta di una sfida di notevole rilevanza in relazione sia ai livelli termici a cui i materiali saranno sottoposti, che superano abbondantemente i 2000 gradi centigradi e che quindi comportano l’adozione di specifici accorgimenti tecnologici, sia al fatto che il sistema prototipale da sviluppare non ha alcun riferimento a livello commerciale.

“Il distretto – specifica il Presidente Giacomo Cao – è particolarmente orgoglioso di ricevere questa commessa da Avio, azienda leader a livello mondiale nella propulsione spaziale. Si tratta infatti di un importante occasione che consente da un lato di incrementare i livelli di proficua interazione tra i Soci e dall’altro di coinvolgere, tra questi, la società Innovative Materials Srl e l’Università di Cagliari che detengono rispettivamente, sotto il profilo tecnologico e scientifico, una conclamata competenza su materiali ad elevate proprietà termiche e termo-meccaniche quali i compositi carbon-carbon e i ceramici per altissime temperature come pure conoscenze sperimentali ultradecennali nelle procedure e strumentazioni per la caratterizzazione di materiali in condizioni ipertermiche”.

“Si ritiene utile inoltre sottolineare – prosegue il Presidente Cao – l’azione attuata dal distretto nei riguardi del comparto aerospaziale isolano in relazione non solo agli importanti investitori e significativi investimenti che ha contribuito ad attrarre nel recente passato che sono stati e saranno forieri di interessanti riscontri in chiave occupazionale ma anche alla rappresentazione su scala nazionale e internazionale delle numerose opportunità di crescita e di sviluppo nel settore rese possibili sia per la presenza di infrastrutture tecnologiche uniche in Italia sia per il costante supporto delle Istituzioni regionali”.

 

Per maggiori informazioni si prega utilizzare i seguenti contatti:

cell. 3474362804, e-mail info@dassardegna.eu

SAVE THE DATE: Verso il Mediterranean Aerospace Matching

SAVE THE DATE: Verso il Mediterranean Aerospace Matching

SAVE THE DATE

Verso il Mediterranean Aerospace Matching

 IL VALORE DEL SETTORE AEROSPAZIO

PER IL PAESE E LE RICADUTE SUL SISTEMA ECONOMICO PUGLIESE: FOCUS SUI DRONI  

Venerdì 9 Ottobre 2020, Bari, Fiera del Levante,

Padiglione Internazionalizzazione (pad. 110)

 WORKSHOP

 h10.30 – 12.30 “Grottaglie – Un Aeroporto volano di sviluppo”

Presentazione di uno studio di fattibilità realizzato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese, su incarico della Regione Puglia, sullo scenario di riferimento tecnologico e di mercato e con un’analisi su un progetto che vede l’aeroporto di Grottaglie al centro di attività industriali, scientifiche e formative, commerciali e fieristiche con interventi di commento da parte relatori del mondo aerospaziale e della difesa.

 h14.30 – 16.30 “Le nuove frontiere dell’aerospazio: Start up e PMI innovative per lo sviluppo del territorio e del Paese”

Confronto a più voci, il ruolo delle startup e delle PMI innovative nello sviluppo tecnologico e nei processi innovativi del Paese e del sistema industriale, in particolare nel settore dell’aerospazio e degli “unmanned”. Il ruolo delle istituzioni e del mondo finanziario a sostegno della loro crescita.

 L’ingresso in fiera per prendere parte all’evento è gratuito, previa iscrizione sul sito: www.regione.puglia.it/web/speciale-fiera-2020

In linea con le disposizioni della Regione Puglia per la prevenzione e gestione dell’epidemia COVID-19, i posti in sala sono limitati e, pertanto, l’accesso è ammesso fino all’esaurimento dei posti; la partecipazione è limitata ad un massimo di n. 2 partecipanti per singola impresa o Ente, previa iscrizione, entro le 24 ore prima dell’inizio dell’evento.

L’evento sarà disponibile in diretta streaming, sempre previa iscrizione, sul sito:

www.internazionalizzazione.regione.puglia.it

 Evento organizzato con la collaborazione di Puglia Sviluppo, Aeroporti di Puglia, ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia ed Innovazione della Regione Puglia.

Per maggiori informazioni: www.dtascarl.iteventi@dtascarl.it

Il DASS propone un ciclo di seminari sul tema “Sicurezza e Territorio”

Il DASS propone un ciclo di seminari sul tema “Sicurezza e Territorio”

Il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS) è attivo dall’ottobre 2013 nel settore dei servizi avanzati di protezione civile e ambientale, per la sicurezza dei cittadini e il monitoraggio, previsione e gestione delle condizioni dell’ambiente terrestre, marino e atmosferico, come pure dello sviluppo di sistemi per la sorveglianza, il tracciamento e la predizione delle rotte di oggetti orbitanti intorno alla Terra (detriti spaziali, microasteroidi, ecc.), con lo scopo di aumentare la sicurezza del patrimonio orbitante supportando la nascita di un centro nazionale di Space Surveillance and Tracking (SST) e di Space Situational Awarness (SSA), in collaborazione con gli altri centri europei, e la definizione di una appropriata sede della sala operativa nel territorio della Sardegna.

In relazione a questo contesto, anche alla luce di esperienze portate avanti in altre sedi, si è ritenuto utile e opportuno proporre un ciclo di seminari il cui scopo, contestualizzato all’interno di una serie di moduli formativi a carattere universitario, è quello di contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza nel Paese, al fine di sensibilizzare la futura classe dirigente italiana, ovvero una parte consistente delle attuali fasce giovanili, sull’importanza strategica delle tematiche di sicurezza nazionale, peraltro sempre più complementari a quelle inerenti alla cultura della legalità.

Per questo motivo il ciclo di seminari si rivolge primariamente a studenti iscritti a corsi di laurea triennale e magistrale, con relativa possibilità di acquisizione di crediti formativi a valle della presentazione dell’attestato di partecipazione ai diversi seminari di interesse. È caldeggiata la partecipazione di operatori economici come pure di dipendenti delle Istituzioni nazionali, regionali e comunali per i quali è previsto il rilascio dello stesso attestato. Il progetto vede coinvolti, oltre ad esperti provenienti dal mondo accademico e della ricerca, esponenti delle Istituzioni, nonché attori provenienti dal mondo del giornalismo, delle organizzazioni internazionali (governative e non) e dell’industria di settore.

“Il programma – precisa il Presidente del DASS Giacomo Caomira a diffondere nei partecipanti una cultura della sicurezza, tanto in termini professionali quanto sul piano dell’interiorizzazione civica e valoriale del «bene sicurezza». Al termine del programma, che inizierà il 9 Ottobre e si svilupperà nei venerdì successivi fino all’inizio di Dicembre con specifici annunci e inviti, i partecipanti dovrebbero aver acquisito una visione complessiva delle principali sfide alla sicurezza contemporanea, nonché una conoscenza quanto meno basilare degli strumenti istituzionali, organizzativi e tecnico-operativi utilizzati sul piano nazionale e internazionale per affrontare tali sfide”.

Aspetti concernenti la storia, il diritto, la filosofia, la psicologia, l’economia, la sociologia, nonché le scienze politiche, ingegneristiche e informatiche. Il programma offre una panoramica sul concetto contemporaneo di sicurezza e le sue principali declinazioni operative. Dopo una preliminare introduzione a possibili definizioni e significati di sicurezza, si affronteranno i principali approcci teorici all’analisi della sicurezza, nonché alcune delle più importanti questioni riguardanti la stabilità delle società contemporanee, tra cui rischi economico-finanziari, minacce cibernetiche, criminalità, terrorismo, conflitti intra-statuali, problematiche legate all’ordine ed alla sicurezza pubblica e minacce per l’ambiente, il patrimonio culturale, etc. Il programma fornisce inoltre una visione su rischi di sicurezza afferenti alla globalizzazione e ai suoi molteplici effetti geopolitici e sociali, con particolare attenzione allo scenario italiano e a contesti regionali e settoriali di primario interesse per il nostro Paese. Il ciclo formativo intende analizzare, inoltre, alcuni dei più rilevanti attori e strumenti tramite i quali l’Italia e la Comunità Internazionale affrontano le sfide riguardanti la sicurezza. L’approccio didattico-formativo mira a combinare interventi da parte di esperti e partecipazione attiva dei presenti. Di seguito si riportano i moduli formativi che verranno proposti e i relatori che al momento hanno confermato la loro disponibilità.

MODULO N. 1

venerdì 9 ottobre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E LIBERTA’

(relatore: Pref. Cons. Carlo Mosca)

Il modulo intende fornire un inquadramento generale sul concetto di sicurezza, la sua evoluzione nel tempo secondo le varie correnti di pensiero, soffermandosi in particolar modo sul rapporto fra il diritto di libertà e la sicurezza interna, sia quella primaria, assicurata dagli organi statali cui sono riconosciuti poteri autoritativi e coercitivi, sia quella secondaria, progressivamente affiancatasi alla prima per incrementare le risposte alle domande di sicurezza con il contributo di realtà private in grado di fornire alle istituzioni il proprio ausilio, senza per questo sostituirsi ad esse.

MODULO N. 2

venerdì 16 ottobre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E CIBERNETICA

(relatore: Gen.S.A. Prof. Carlo Magrassi)

Il modulo intende analizzare la dimensione cibernetica come minaccia-opportunità, rappresentando una delle principali sfide alla sicurezza contemporanea, sia a livello internazionale che statuale, sia per le imprese che per il singolo cittadino, così come per una molteplicità di ambiti funzionali e produttivi. Questo modulo intende concentrarsi sui differenti modi di osservare il cyber-space e su alcuni degli strumenti che gli Stati possono utilizzare per disciplinarne la governance, con particolare attenzione alle infrastrutture sensibili.

MODULO N. 3

venerdì 23 ottobre h16:00 – 18:00

SICUREZZA ED ECONOMIA

Il modulo intende analizzare la correlazione tra sicurezza ed economia da due differenti prospettive, strettamente connesse: le risorse quale causa di insicurezza, ma anche quale strumento promotore di sviluppo, pace e stabilità sociale. Questo modulo approfondirà entrambi i punti di vista e focalizzerà l’attenzione sulla dimensione contemporanea della sicurezza economica nazionale (ad es. sicurezza del comparto economico-finanziario e degli assetti tecno-industriali, strumenti di politica di sicurezza economica quali il Golden Power, etc.).

MODULO N. 4

venerdì 30 ottobre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

(relatore: Proc. Dott. Nicola Gratteri)

Il modulo intende fornire una visione d’insieme di come e del perché il crimine organizzato abbia assunto una dimensione transnazionale, costituendo negli ultimi decenni una minaccia- nazionale e globale – per l’economia e più in generale per la sicurezza mondiale. Il modulo si soffermerà, altresì, sulle principali iniziative intraprese sul piano nazionale e internazionale gli strumenti adottati per contrastare i gruppi criminali e le loro attività.

MODULO N. 5

venerdì 6 novembre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E TERRORISMO

(relatore: Sost. Proc. Dott. Stefano Dambruoso)

Il modulo intende descrivere l’evoluzione delle varie forme di terrorismo – sia esso di matrice interna che internazionale – che hanno caratterizzato la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio, soffermandosi sulla natura e gli obiettivi di alcuni specifici gruppi. Il modulo includerà una parte riguardante le attività di contro-terrorismo (sia a livello nazionale che internazionale).

MODULO N. 6

venerdì 13 novembre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E GEOPOLITICA

(relatore: dott. Alessandro Aresu)

Inizialmente elaborato dal famoso sociologo canadese Marshall McLuhan, la struttura del “villaggio globale” può essere applicata (con qualche cambiamento concettuale) anche all’analisi sulla sicurezza.

Partendo da questa struttura è possibile riflettere su molti e importanti problemi sulla sicurezza nel mondo contemporaneo, dall’ascesa dei “poteri emergenti” alla proliferazione delle armi e alle sfide sulla sicurezza in alcune regioni che hanno un impatto sull’intera comunità internazionale.

MODULO N. 7

venerdì 20 novembre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E OPERAZIONI MILITARI DI PACE

Il modulo intende soffermarsi sulle principali ragioni e settori di impiego contemporaneo dello strumento militare, in ambito nazionale e in contesti internazionali, in tempo di pace, tanto in ambiente terrestre e marittimo quanto sui piani aereo e spaziale.

MODULO N. 8

venerdì 27 novembre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E INTELLIGENCE

Quale realistica funzione deve assolvere l’intelligence moderna in una fase storica nella quale si è passati dalla logica della deterrenza, tipica del vecchio mondo diviso in blocchi, a quella della prevenzione, che per forza di cose mette l’intelligence sotto la forte pressione di una rivoluzione continua delle aspettative crescenti. In tale contesto ricorre talvolta l’idea di “intelligence led policy”, secondo la quale le nuove minacce, ed in particolare il carattere transnazionale di quelle asimmetriche, farebbero sì che l’Autorità politica si trovi materialmente nelle condizioni di assumere decisioni rilevanti per la sicurezza nazionale solo in funzione di quanto l’intelligence le dice. Questo è un convincimento molto suggestivo, ma è anche molto pericoloso e fuorviante.

MODULO N. 9

venerdì 4 dicembre h16:00 – 18:00

SICUREZZA E PATRIMONIO CULTURALE

Il modulo intende illustrare come gli attacchi al patrimonio e alla diversità culturale sono divenuti un fenomeno ricorrente nei conflitti armati contemporanei (ad es. Siria, Iraq, etc.), ma anche in tempo di pace e nelle c.d. democrazie stabili, dove saccheggi e traffici illeciti di oggetti e beni culturali favoriscono il crimine organizzato e l’insicurezza economica. A partire da tale premessa, ed anche con riferimento al ruolo svolto dall’UNESCO e dai caschi blu per la cultura dell’ONU, il modulo intende mostrare come e perché la protezione del patrimonio culturale rappresenta un imperativo politico, umanitario e di sicurezza.

Per maggiori informazioni si prega utilizzare i seguenti contatti:

3474362804, info@dassardegna.eu