Lo Spazio (stretto) tra Italia e Francia. Spagnulo legge il trattato del Quirinale

Lo Spazio (stretto) tra Italia e Francia. Spagnulo legge il trattato del Quirinale

Conversazione con Marcello Spagnulo, presidente del Marscenter ed esperto aerospaziale, sullo Spazio nel Trattato del Quirinale. Non sembrano esserci grosse novità, se non un’accresciuta attenzione agli aspetti militari che interessano a Parigi. Sul fronte industriale molto dipenderà da come gli impegni verranno portati avanti in entrambi i Paesi. E se la Francia rilancia la cooperazione spaziale con gli Stati Uniti, per l’Italia si aprono nuove opportunità…….

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Mattoncino su mattoncino, la storia fra Nasa e Lego

Mattoncino su mattoncino, la storia fra Nasa e Lego

La Nasa e il Lego Group vantano una lunga storia di collaborazione in progetti che appassionano da sempre sia grandi che piccini, alimentando l’interesse per le discipline Stem e per l’esplorazione spaziale. Riproduzioni di satelliti, lanciatori, rover marziani…….

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Prima Giornata nazionale dello Spazio

Prima Giornata nazionale dello Spazio

Il 16 dicembre 2021 è la Prima Giornata nazionale dello Spazio. Sono tante le Iniziative dedicate promosse da enti di ricerca, università, musei e aziende, aperte al pubblico, per sensibilizzarlo sull’importanza del settore…..

L’agenda delle attività organizzate sarà disponibile a breve sul sito dell’ASI.

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Droni e sensori termici in campo per la diagnosi precoce della xylella

Droni e sensori termici in campo per la diagnosi precoce della xylella

Progetto di ricerca coordinato dal Distretto tecnologico aerospaziale (Dta)  per verificare la presenza del batterio che uccide gli ulivi prima che si manifesti attraverso il disseccamento delle piante. Attività sperimentali effettuate su un’area di 5,5 ettari a Monopoli

 

Il presidente del Dta, Giuseppe Acierno: “La scienza non ha ancora le armi per sconfiggere la Xylella, ma di per certo la tecnologia può aiutarci a giungere ad una gestione e controllo dell’evoluzione della malattia in tempi precoci, grazie a un sistema di monitoraggio centrato su dati spaziali e uso di droni”.

Si  sono svolte nei giorni scorsi su un’area di 5,5 ettari in zona Campione, nel territorio del Comune di Monopoli,  le attività del progetto  di ricerca Redox (Remote Early Detection of Xylella) finanziato con i fondi Pon dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di individuare precocemente, prima che si manifesti attraverso l’essiccamento delle piante, la presenza della xylella negli alberi di ulivo, utilizzando dati rilevati attraverso sensori iperspettrali e termici imbarcati su drone.  Nel progetto sono impegnati il Dta (Distretto tecnologico aerospaziale) come capofila, Planetek, l’Enav e  il Cnr, in collaborazione con l’Università di Palermo.

L’area soggetta all’attività sperimentale è situata nella zona delimitata e indicata come contenimento, caratterizzata dalla presenza di olivi secolari  potenzialmente infetti. I dati telerilevati provenienti dall’osservazione aerea verranno confrontati e validati attraverso i dati ottenuti dal prelievo sul campo di campioni di piante che sta svolgendo l’Arif per conto della Regione Puglia.   Nei giorni scorsi le attività di tele rilevazione  collegate al progetto Redox sono state condotte dal Distretto Tecnologico Aerospaziale, che ha impiegato un suo drone long-endurance per trasportare un carico composto da un sensore iperspettrale e una telecamera termica radiometrica per circa un’ora di volo. L’operazione ha dato anche modo di utilizzare una serie di servizi U-Space erogati dalla piattaforma D-Flight, in particolar modo il servizio prototipale di tracking per mezzo della piattaforma transponder Pollicino, sviluppata dall’azienda Top View Srl.

Le attività di  osservazione verranno svolte su aree differenti e sicuramente si terranno anche l’anno prossimo. I mezzi utilizzati sono aeromobili a pilotaggio remoto a lunga autonomia (circa un’ora di volo con carico a bordo) che imbarcano sensori iperspettrali.  In futuro saranno impiegati anche aeromobili con piloti a bordo con sorvoli da media quota.

Il Dta ha partecipato alle attività integrando i sensori su un  suo drone e volando sull’area individuata secondo le indicazioni pianificate e condivise con i partner: il CNR, che ha anche condotto contestualmente una campagna di acquisizione di campioni da analizzare,  e l’azienda barese Planetek , che si è occupata di pianificare la missione. Le specifiche attività di osservazione sono state indicate dall’Università di Palermo, che ha messo a disposizione i sensori per i rilievi effettuati.

La diffusione della Xylella Phastidiosa è un fenomeno che minaccia la coltivazione dell’ulivo a livello europeo. Attualmente l’individuazione del batterio prevede l’ispezione fisica delle piante, l’ estrazione di campioni e analisi di laboratorio. Si tratta di procedure che comportano alti costi e tempi lunghi per controllare il territorio. Il progetto Redox ha l’obiettivo di garantire  la riduzione dei tempi del monitoraggio attraverso: l’Identificazione di nuovi focolai nelle fasi iniziali di sviluppo, con conseguente miglioramento dell’efficacia delle azioni di contenimento; la riduzione dei costi collegati a rilevazione, monitoraggio e campionamento delle piante.

Nell’ambito del progetto saranno definiti, standardizzati e testati a livello prototipale gli strumenti e i metodi di rilievo aereo, le procedure di elaborazione dei dati per realizzare un processo integrato che possa sottendere ad un servizio di monitoraggio continuo di aree estese, anche decine di migliaia di chilometri quadri come una intera regione, con elevati livelli di accuratezza e costi ridotti rispetto agli attuali.

Il presidente del Dta (Distretto tecnologico aerospaziale) Giuseppe Acierno, spiega che “purtroppo la scienza non ha ancora le armi per sconfiggere la Xylella, ma di per certo la tecnologia può aiutarci a giungere ad una gestione e controllo dell’evoluzione della malattia in tempi precoci, aiutandoci nelle pratiche di contenimento Va in questa direzione lo sforzo messo in campo dai nostri soci e partner di progetto: unire tecnologie e competenze per giungere ad un sistema di monitoraggio centrato su dati spaziali e uso di droni”.

OLIMPIADI DELLO SPAZIO, THE SPACE GENERATION GAMES

OLIMPIADI DELLO SPAZIO, THE SPACE GENERATION GAMES

Partenza dal Pianeta Terra il 16 dicembre 2021, ore 9.00

In occasione della Giornata nazionale dello Spazio indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 16 Dicembre 2021, il CTNA (Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio) in collaborazione con Leonardo e Sapienza e con il patrocinio di ASI, INAF, Thales Alenia Space, Telespazio e dei distretti aerospaziali della Campania, della Lombardia, del Piemonte  e   Lazio Innova, lancia la prima edizione delle Olimpiadi dello Spazio, un’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di I grado (classi terze) e secondarie di II grado.

Con le Olimpiadi dello Spazio studenti e docenti sono chiamati a fare un vero e proprio salto nel futuro diventando protagonisti di un grande gioco di conoscenza che gli permetterà di vivere un’avventura spaziale.

Attraverso una competizione tematica composta da tre prove – due test e un problema articolati per livelli di difficoltà – gli studenti affronteranno un percorso finalizzato all’esplorazione dei pianeti.

Così come gli atleti si allenano per le Olimpiadi sportive, anche i ragazzi dovranno allenarsi per le “Olimpiadi dello Spazio” studiando preventivamente le risorse didattiche selezionate e rese disponibili sulla piattaforma dedicata.

Al termine della giornata saranno annunciati i vincitori, decretati sulla base delle risposte corrette e del tempo impiegato nello svolgimento delle prove assegnate.

Le prime 3 classi di ogni target group riceveranno una medaglia (oro-argento-bronzo) e ai docenti delle classi vincitrici sarà inviato un libro sullo Spazio. Al termine della manifestazione, inoltre, i docenti delle classi che hanno aderito potranno scaricare l’attestato di partecipazione e le classi che si saranno posizionate dal quarto al decimo posto riceveranno un Attestato di Merito.

L’Italia, forte di una tradizione spaziale di primissimo ordine, è protagonista assoluta in tutti i campi della nuova corsa allo Spazio: osservazione della Terra, telecomunicazioni, sistemi satellitari, moduli di permanenza spaziale, esplorazione profonda.  In ognuno di questi ambiti l’Italia esprime cultura, tecnologia e innovazione con competenze e profili di altissimo livello che ci vengono riconosciuti dall’intera comunità spaziale. Attrarre intelligenze, scoprire talenti e formare competenze è un compito che può iniziare con gli insegnanti anche in modalità di gioco, uno strumento efficace mirato ad ampliare le conoscenze divertendosi.

L’iniziativa rientra nel calendario degli eventi promossi dall’Agenzia Spaziale Italiana. 

Le iscrizioni sono aperte dal 29 Novembre fino 15 Dicembre alle ore 15.00

 

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