Space Dream 2023 – Medie – Space Habit Art
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Torna Space Dream!

Torna Space Dream e si parte per un nuovo viaggio alla scoperta dei Pianeti per arrivare fino alla Luna e oltre!

Si tratta di un’avventura straordinaria con partenza dal banco di scuola per esplorare lo spazio con il proprio equipaggio, composto dai compagni di classe!

Studenti e studentesse dovranno progettare moduli abitativi, costruire rover e immaginare la vita sul suolo lunare.

Per affrontare ciascuna missione sarà necessario prepararsi studiando le risorse didattiche messe a disposizione e facendo approfondimenti con i propri docenti e, una volta pronti, si avrà l’occasione di vivere una vera e propria esperienza spaziale!

L’iniziativa, organizzata e promossa dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio e si rivolge agli studenti delle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo e secondo grado e, per la prima volta, la partecipazione viene estesa anche alle Associazioni riconosciute e che, da Statuto, sono impegnate nel sostegno dei ragazzi nello studio.

🌟Altra novità dell’edizione 2023 è l’introduzione del “tema conduttore” della luce e dell’utilizzo degli elementi luminosi (porporina, led/micro luci, colori fluo, carta argentata) che dovrà caratterizzare gli elaborati di quest’anno.

Naviga nella sezione….per scoprire gli interessanti contenuti delle missioni assegnate!

Space Habit-Art

Il tema riguarda il futuro nello spazio e in particolare la vita sulla Luna.

Il 16 Novembre 2022 abbiamo assistito al lancio di Artemis 1, la prima delle tre missioni per riportare l’uomo sulla Luna e con lui anche una donna.

La Missione, che si ripete a distanza di più di cinquanta anni e con importanti avanzamenti della tecnologia, apre interessanti prospettive per il futuro con specifico riguardo alla permanenza sulla Luna, al fiorire del turismo spaziale, fino al prossimo obiettivo che è il raggiungimento di Marte.

🌑 Questa volta si va sulla Luna con l’intenzione di rimanere per effettuare studi e rilevazioni, ecco perché gli esperti stanno lavorando per creare le migliori condizioni di sopravvivenza, prevedendo moduli abitativi idonei a proteggere dalle radiazioni e dalle temperature, ragionando sulla possibilità produrre cibo e perfezionando la robotica esaminando anche le sue applicazioni e potenzialità di utilizzo nello spazio.

Partecipando a questa attività si avrà l’opportunità di progettare un prototipo di:

  • Ipotesi 1: casa spaziale / modulo abitativo *(esterno)
  • Ipotesi 2: rover per l’esplorazione spaziale

Come? Realizzando un plastico o un modellino, libero da qualsiasi adattamento in scala.

  • 📽️ Step1: Visionare le risorse didattiche a disposizione per avviare una riflessione completa sulle opportunità legate allo sbarco e alla permanenza sulla Luna e sulla necessità di creare moduli abitativi idonei, muoversi e trasportare materiali sulla superficie lunare.
  • 🧑‍🏫 Step 2: Svolgere approfondimenti con i docenti/responsabili.
  • 🛰️ Step 3: Realizzare un plastico/ modellino di un modulo abitativo o di un rover.
  • 🗒️ Step 4: Redigere una breve relazione tecnica.

Obiettivi dell’attività:

  • Riflettere sugli scenari presenti e futuri legati allo sbarco e alla permanenza sulla Luna.
  • Attraverso la visione delle risorse didattiche far conoscere ai ragazzi e alle ragazze alcune figure professionali altamente qualificate (architetti, ingegneri…) affinché riflettano sulle numerose opportunità che offre lo spazio, con l’augurio che anche loro possano dare un contributo significativo ed essere parte attiva nell’era dell’esplorazione spaziale, oggi con le idee che con questa attività di “libera progettazione” (senza adattamento in scala) invitiamo a far circolare e magari domani con progetti e soluzioni reali.

Istruzioni

L’insegnante/responsabile dovrà dividere la classe in gruppi affinché ci siano “equipaggi” composti da un minimo di 3 a un massimo di 5 ragazzi, capitanati da una ragazza per svolgere il lavoro insieme e incoraggiare la leadership al femminile.

Per svolgere l’attività è necessario visionare le risorse didattiche messe a disposizione e fare approfondimenti con i docenti.

IMPORTANTE: L’insegnante/referente dovrà guidare/supervisionare l’attività affinché sia coerente con gli inputs forniti.

Inputs:

Gli studenti sono invitati a progettare un elaborato che sia idoneo per forma, caratteristiche, estetica e materiali* alle condizioni/esigenze dettate dall’ambiente lunare e sono chiamati a riflettere sulle soluzioni migliori.

Nel caso dell’abitazione: meglio una forma lineare o aerodinamica? Quali potrebbero essere i materiali compatibili con l’ambiente lunare ed efficaci per proteggere dalle radiazioni e dalle temperature?

In questa attività ci limiteremo ad affrontare la progettazione dell’esterno del modulo abitativo/rover perché nel caso del plastico o del modellino non è possibile progettare gli interni, tuttavia si può ipotizzare una suddivisione degli ambienti indicando la specifica destinazione d’uso nella relazione tecnica insieme ad eventuali accorgimenti tecnologici e innovativi.

Nel caso del rover: occorre tener conto dei principi base della robotica, delle caratteristiche del suolo lunare e della specifica funzione del rover (che andrà indicata e motivata nella relazione tecnica).

Come realizzare le ruote? Inserireste delle lucine di posizione? Come si pilota? Cabina di guida o controllo da remoto? Come si alimenta? E’ meglio prevedere un vano contenitore o un’escavatrice? E se si dovesse rompere?

Infine, occhio alla tecnologia! Perché sia che si tratti di un prototipo di modulo abitativo sia che si tratti di un prototipo di rover deve essere innovativo!

*Nella realizzazione del prototipo di casa e /o rover si incentiva l’utilizzo, anche parziale, di materiali di riciclo per rispettare una delle regole di base per chi “frequenta” lo spazio, ovvero ottimizzare le risorse. Il video invece vi darà un’idea di quali sono i materiali che è possibile utilizzare nella realtà!

Precisiamo che è richiesto l’utilizzo di elementi luminosi (porporina, led, luci di posizione, luci guida, carta argentata..) perché è il tema conduttore dell’attività 2023.

Dimensioni:

Il plastico e/o il modellino è svincolato da qualsiasi scala, ma dovrà essere realizzato tenendo conto dei seguenti aspetti:

  • La dimensione dell’elaborato deve essere proporzionata in tutte le sue componenti e in grado di offrire una visione completa dell’estetica, delle forme e/o della funzionalità.
  • La dimensione dell’elaborato deve essere idonea ad essere trasportata in caso di vittoria nella location che sarà scelta per la premiazione perché i vincitori/ le vincitrici dovranno illustrarlo al pubblico presente in sala e collegato da remoto.

Relazione Tecnica:
Il progetto deve essere affiancato da una relazione tecnica (lunghezza massima 1 pagina di documento word carattere 12, da inviare in formato pdf) in cui ci sia evidenza dei seguenti punti:

  • Concept (da dove nasce l’idea, spiegazione della forma)
  • Ipotesi di suddivisione di spazi/ambienti (per il modulo: nella relazione indicare suddivisione e destinazione degli spazi: zona giorno, zona notte, servizi/ per il rover: cabina di guida, vano contenitore, …)
  • Legenda che indichi i materiali impiegati nelle varie parti
  • Descrizione di finiture/ accorgimenti utili
  • Descrizione di soluzioni tecnologiche e innovative

IMPORTANTE: L’elaborato dovrà contenere elementi luminosi (come per esempio dei circuiti elettrici, led, carta argentata, luci di posizione, luci guida…) perché questo è il tema conduttore delle attività di quest’anno.
Completa e continua

Comparini

Massimo Comparini è Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, illustra la missione Artemis, le prospettive e le attività connesse.

Valentina Sumini

Valentina Sumini è una Space Architect, racconta il suo lavoro e spiega come costruire abitazioni in condizioni estreme come, per esempio, sulla Luna!

Giada Meogrossi

Giada Meogrossi, Program Manager dello stabilimento Leonardo di Nerviano illustra le potenzialità della robotica spaziale.

Università Sapienza

Gabriele Ruffolo, Ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma, ci racconta come l’essere umano si può adattare allo spazio.

Invio dell'elaborato

Una volta terminato l’elaborato sarà necessario caricare in piattaforma una sequenza di 6 foto in formato jpg (1 vista frontale, 1 vista posteriore, 2 viste laterali e 2 foto di dettaglio) oppure un breve video in formato mp4 (durata massima 2 minuti) in cui si mostri una panoramica generale e qualche dettaglio. La spiegazione/illustrazione a voce durante il video non sostituisce la relazione tecnica, comunque necessaria.

Si precisa che foto e/o video non devono contenere immagini di minori ma soltanto mostrare/spiegare l’elaborato realizzato.

La relazione deve contenere la spiegazione del progetto seguendo gli inputs indicati.

Caricare l’elaborato è FACILE e VELOCE. Sarete guidati passo dopo passo da un breve tutorial che trovate nella prossima sezione!

*Nel caricare l’elaborato andrà specificato il nome del gruppo e il numero dei componenti del team che lo hanno realizzato (minimo 3, massimo 5)

Istruzioni per inviarci il materiale:

Per inviarci il tuo materiale segui i seguenti semplici passi che trovi nel video:

  1. Crea una nuova cartella nel tuo Google drive rinominata nel seguente modo: “Space Dream24_Istituto_Cognome” – e.g. “SpaceDream_Mamiani_Rossi”.
  2. Per ciascuna classe con cui partecipi crea all’interno una cartella rinominata nel seguente modo: “Istituto_Grado_Sezione” – e.g. “Mamiani_IV Elementare_Sezione A”.
  3. Se partecipi all’attività con più di un gruppo, all’interno della cartella della classe crea per ogni gruppo una cartella rinominata nel seguente modo: “Grado_Sezione_NomeGruppo” – e.g. “IV
  4. Nel caricare l’elaborato, specifica il numero dei componenti del gruppo 3,4 oppure 5
  5. Elementare_Sezione A_Gruppo 1″. I gruppi dovranno essere rinominati con numeri.
  6. All’interno di ciascuna cartella dovrai caricare gli elaborati richiesti dall’attività.
  7. Ricordati di rimuovere le limitazioni di condivisione nell’impostazioni della cartella di Google drive (come vedi nel video).
  8. Nel prossimo punto, potrai incollare il link di condivisione alla tua cartella del drive. Il link dev’essere quello della cartella creata nel punto 1 – e.g. “SpaceDream24_Mamiani_Rossi”.
  9. Per chi utilizza il OneDrive di Microsoft, il procedimento è lo stesso, potete seguire queste semplici passaggi, ricordatevi di rimuovere le limitazioni di condivisione: link