Una strategia nazionale di innovazione – il ruolo dei Distretti
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di Manila Marcuccio

Il CTNA – Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio ha partecipato a un panel di discussione su “Una strategia nazionale di innovazione – il ruolo dei Distretti”, organizzato dal Presidente del Distretto Aerospaziale del Piemonte Maurizio Di Mitri nell’ambito della fiera A&T – Automation and Testing di Torino.

Nel corso dell’incontro, moderato da Cristina Leone, Presidente del CTNA, esperti e coordinatori scientifici dei Distretti del Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria hanno illustrato le iniziative di valore che ciascun Distretto svolge a livello territoriale per supportare la competitività, la crescita e l’innovazione per specializzazioni tecnologiche o filiere qualificate.

Dalle presentazioni è emerso che ciascun cluster si adopera per favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle eccellenze, delle competenze e delle risorse attraverso l’individuazione di programmi di ricerca ed innovazione, la formazione, l’accesso a fonti di finanziamento e favorendo il networking con enti istituzionali, strutture didattiche, PMI e start-up e con grandi player nazionali ed europei, anche in ottica di internazionalizzazione.

I cluster differiscono per focus settoriali, criteri associativi, governance e organizzazione, giacché connessi con la storia evolutiva e il tessuto economico-istituzionale di riferimento in ciascun territorio, ed in particolare la presenza o meno di un prime con filiera consolidata, nonché la possibilità di sfruttare le risorse finanziarie e il capitale umano disponibile per un ruolo fondamentale, ma spesso poco supportato in modo strutturato.

Allo stesso tempo, si notano sfide e approcci comuni ai diversi territori, tra le quali l’ampliamento della base di riferimento imprenditoriale in linea con lo sviluppo della Space Economy, il supporto alle imprese per accedere a bandi e finanziamenti, la necessità di lavorare sull’integrazione di filiera a livello orizzontale e verticale.

L’integrazione di filiera attorno a prime nazionali che competono a livello internazionale comporta, infatti, la necessità di adeguarsi a standard e dotarsi di certificati e processi interni che richiedono l’impiego di risorse, economiche ed organizzative spesso non sostenibile per un piccolo operatore. Allo stesso tempo, l’innovazione e l’eccellenza nasce sempre più spesso in start-up e micro-imprese. Il ruolo dei cluster è quindi la chiave di volta per intercettare e supportare questi snodi potenziali di valore e metterli a servizio dell’intera filiera e del sistema territoriale.

Queste necessità, evidenti a livello territoriale, diventano ancora più importanti a livello nazionale. Da qui, la necessità di superare la logica regionale e lavorare in maniera aggregata a livello nazionale.

Il CTNA svolge un ruolo chiave in questo contesto. Ed infatti, il CTNA sta sviluppando iniziative importanti in tal senso nell’ambito dei gruppi di lavoro del Comitato tecnico del CTNA, aggiornando la mappatura delle specializzazioni e delle competenze tecnologiche e rafforzando collaborazioni importanti, per esempio con Confindustria.

In chiusura dei lavori, la Presidente Leone ha ricordato che i Distretti tecnologici nascono istituzionalmente come soggetti rappresentativi e attivatori della tripla elica, nelle intersezioni tra impresa, ricerca e istituzioni. Data la configurazione del settore aerospaziale, solo lavorando sulle inter-connessioni tra settori e territori si può davvero supportare la competitività dell’ecosistema italiano, anche facendo scelte di specializzazione a livello tecnologico e/o territoriale per non disperdere risorse.

I programmi nazionali ed europei, come EDIH DAMAS al quale il CTNA ha contribuito attivamente negli ultimi due anni, rappresentano ottime opportunità per attivare ulteriori finanziamenti e acquisire visibilità.