Newsletter DAMAS CTNA #5
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L’EDITORIALE DI CRISTINA LEONE

Il quinto numero della newsletter è dedicato all’incontro “Il contributo del settore aerospaziale alla sovranità tecnologica italiana ed europea, che si è svolto a Roma il 26 maggio 2026: un evento del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, con il prestigioso contributo dell’Istituto Affari Internazionali.

L’incontro ha rappresentato una preziosa occasione per analizzare le sfide tecnologiche che abbiamo davanti e per sottolineare la necessità di attivare una sempre maggiore integrazione di competenze differenti, anche attraverso la capacità di fare rete e di costruire connessioni tra territori, filiere e sistemi della ricerca.

AEROSPAZIO SETTORE CHIAVE PER LA SOVRANITÀ TECNOLOGICA ITALIANA ED EUROPEA

Il panel ha rappresentato lo scenario geopolitico contemporaneo caratterizzato da una marcata instabilità e da dinamiche multi-dominio. Nel nuovo assetto in cui Stati Uniti e Unione Sovietica, con riferimento allo spazio, sono affiancate da potenze emergenti quali la Cina, l’India e il Giappone, l’Italia continua a rivestire un ruolo di primo piano. Il suo alto posizionamento è dovuto al robusto sistema di difesa e sicurezza nazionale, al tessuto industriale altamente qualificato, alla completezza della filiera e all’eccellenza delle risorse umane impiegate. Vincente è l’abilità del Paese di mettere a sistema tutte le capacità di cui dispone e di aprirsi a collaborazioni internazionali qualificanti.

INTERVISTA A CRISTINA LEONE, PRESIDENTE CLUSTER TECNOLOGICO NAZIONALE

Per garantire la sovranità tecnologica è necessario adeguarsi alla trasformazione in atto, ridisegnando le strategie e potenziando la competitività complessiva. A tal fine, il CTNA promuove un sistema basato sulla condivisione del know-how, sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali e sull’interconnessione tra istituzioni, comparto industriale e  accademico.

L’Italia ha abilità e risorse eccellenti, a tratti uniche; la perdita, anche parziale di una singola competenza rischia di compromettere il funzionamento dell’ecosistema. L’obiettivo del Paese invece è quello di produrre, sviluppare e governare tecnologie critiche in piena autonomia.

INTERVISTA AD ANDREA MASCARETTI, PRESIDENTE INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER LA SPACE ECONOMY

L’Italia è caratterizzata da una filiera industriale integrata e vanta un posizionamento di leadership nel mercato globale; tale vantaggio competitivo non è però statico e richiede un consolidamento sistematico in un panorama internazionale altamente competitivo. Ai player storici, Stati Uniti e Unione Sovietica, si affiancano le potenze orientali: Cina, India e Giappone. L’Italia, per mantenersi in linea, deve fare leva sul dinamismo del proprio tessuto imprenditoriale, sulla valorizzazione del capitale umano e delle imprese con il supporto dei distretti tecnologici regionali.

INTERVISTA A MICHELE NONES, VICE PRESIDENTE ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI

L’aerospazio costituisce una leva essenziale per l’autonomia strategica italiana ed europea su diversi livelli.  

A fronte delle dinamiche di globalizzazione e internazionalizzazione che caratterizzano lo scenario attuale, il potere aereo è fondamentale per la difesa e la sicurezza nazionale e l’applicazione di tecnologie spaziali in ambito militare sta coinvolgendo tutte le principali potenze.  

L’aviazione civile costituisce il modo più rapido ed efficace per trasferire non solo passeggeri ma anche merci, apparati e sistemi di minore entità, ed anche questa è una priorità in forte crescita.

INTERVISTA A MARCO SIMONI, DIRETTORE ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI

Lo scenario attuale è caratterizzato da una marcata instabilità geopolitica determinata dal definitivo superamento della leadership a guida statunitense. Parallelamente, le rivoluzioni tecnologiche stanno ridefinendo i paradigmi del settore industriale, dei servizi e anche dello spazio. La conseguenza di questa trasformazione è che l’ecosistema della space economy impone una riconfigurazione tempestiva ed efficace delle strategie per rispondere alle mutate esigenze e ai sopravvenuti cambiamenti.

INTERVISTA A FRANCO PARASASSI, PRESIDENTE FONDAZIONE ROMA

Promuovere il confronto pubblico sul ruolo strategico del comparto aerospaziale è fondamentale per valorizzarne il potenziale quale driver di sviluppo economico, di crescita e di innovazione. 

Il settore aerospaziale rappresenta un ecosistema abilitante pluridimensionale che coniuga le attività di ricerca e sviluppo alla base dell’esplorazione spaziale con la competitività economica e industriale della space economy. 

Le potenzialità del settore sono in costante espansione e, oltre alla difesa e alla sicurezza nazionale, includono aspetti come il benessere e il turismo.

INTERVISTA AD ANDREA TRONZANO, ASSESSORE REGIONE PIEMONTE IN RAPPRESENTANZA DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI  

La sovranità tecnologica si basa sulla complementarità sinergica delle regioni ad alta specializzazione. Questo è ciò che avviene nel settore aerospaziale: in Italia i territori e i distretti tecnologici rivestono un ruolo di primo piano e sono intrinsecamente coesi per potenziare la crescita e la competitività del Paese.

Alla base della collaborazione vi deve essere l’efficienza della filiera e l’interconnessione sistemica tra università e centri di ricerca e formazione per rafforzare i segmenti chiave della catena del valore 

Dati spaziali e AI completano il quadro in quanto rappresentano asset ad alte prestazioni che favoriscono una potente accelerazione in termini di sviluppo e di occupazione.  

INTERVISTA A BIANCA MARIA COLOSIMO, DIPARTIMENTO DI MECCANICA POLITECNICO DI MILANO

Le sfide tecnologiche concorrono in maniera significativa ad aumentare la competitività nazionale ed europea e a consolidare la sovranità e l’autonomia strategica. In questo quadro, le istituzioni universitarie hanno una duplice responsabilità: intercettare i grandi driver di cambiamento tecnologico per trasformarli in asset strategici stabili per l’ecosistema delle imprese e formare i giovani del futuro, allenandoli ad affrontare i cambiamenti con curiosità e un alto livello di preparazione.