Presentazione della mappatura nazionale aerospazio realizzata da CTNA e da Confindustria
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Si è svolta al MIMIT alla presenza di prestigiosi ospiti la conferenza “Filiera Nazionale aerospazio” per la presentazione della mappatura realizzata dal CTNA, con il coinvolgimento dei distretti tecnologici regionali, e da Confindustria, in collaborazione con le sue sedi territoriali.
Ad aprire i lavori il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, cui sono seguiti gli interventi della Presidente del CTNA, Cristina Leone, e del Delegato per l’Aerospazio di Confindustria, Giorgio Marsiaj.
All’evento sono intervenuti anche l’On. Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy e Flavio Fusco, Head of Civil RD&I Cooperative Projects & Grants di Leonardo, che ha presentato nel dettaglio i risultati e le finalità della mappatura.
Dall’incontro è emerso che l’Italia detiene un ruolo di primo piano per il grado avanzato della filiera e per le ottime competenze distribuite tra PMI, università e centri di ricerca che costituiscono una catena del valore d’eccellenza.
La posizione dell’Italia, inoltre, è rafforzata dalla creazione della prima legge sullo spazio destinata a regolamentarne l’accesso e a potenziarne la crescita e dalla partecipazione alla missione Artemis che rivela l’eccellenza del comparto istituzionale e operativo del nostro paese.
Questa la premessa da cui partire per parlare della mappatura delle competenze nazionali del settore aerospazio: uno studio accurato e qualitativamente molto rilevante di dati oggettivamente validati con l’obiettivo di costruire nuove politiche strategiche industriali e tecnologiche, avviare una riflessione congiunta, colmare le carenze e sviluppare una visione sempre più avanzata.
L’iniziativa rappresenta un’analisi strutturata e aggiornata di uno dei comparti industriali più strategici del Paese ed è svolta con un metodo altamente innovativo.
L’indagine si basa su dati raccolti tramite contatto con 38 grandi imprese, 220 PMI, 18 start-up, 38 enti di ricerca e 24 università.
Per la prima volta, la filiera viene classificata secondo tassonomie tecnologiche internazionali (ECARE ed ESA), distinguendo tra competenze consolidate ed emergenti e restituisce un quadro chiaro dell’ecosistema aerospaziale nazionale, evidenziandone dimensioni, distribuzione territoriale e profilo tecnologico.
Si tratta di un focus di settore che prende in attenta considerazione il lato ricerca, il lato sviluppo e quello commerciale.
con una chiave di lettura basata sul valore generato nelle sedi operative regionali.
Delle realtà interpellate sono state considerate unicamente le risposte riguardanti i due settori di specifico interesse: aeronautica e spazio con la precisa finalità di estrarre e mettere in condivisione dati certi e utili alla creazione di nuove strategie tecnologiche.
Alla presentazione è seguito un approfondimento di settore con tavola rotonda moderata da Raffaele Marchetti, Direttore del Centro Studi Internazionali e Strategici della LUISS. Relatori: Roberta Angelilli, Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Luigi Carrino, Coordinatore del Comitato dei Distretti, Fabrizio Morgera, Senior Investment Officer Deep Tech & Digital, Equity, Growthcapital and Project Finance della Banca Europea per gli Investimenti, Paolo Quercia, Direttore Divisione Studi e Analisi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Daniele Tonti, Chief Strategy Officer di OMA e Presidente del Cluster Aerospaziale Umbria.
Tutti gli interventi hanno evidenziato che la competitività passa attraverso la condivisione, una logica d’insieme, il perfezionamento delle strutture, la valorizzazione delle filiere d’eccellenza e lo sviluppo del digitale.
I dati emersi nel corso della giornata sono incoraggianti ed esiste una brillante visione del futuro fatta di esplorazione lunare, tecnologia avanzata e nuove opportunità.
In questo quadro il CTNA incoraggia il processo di rapida evoluzione del settore aerospaziale in vari modi: attraverso l’attività di coordinamento interregionale finalizzata all’internazionalizzazione e all’integrazione globale, con l’ideazione di sempre nuove iniziative e con la promozione del modello di collaborazione.