
Presentato presso l’Auditorium della Tecnica, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made In Italy Adolfo Urso, il progetto “Connext Filiere Aerospazio Difesa e Sicurezza” di Confindustria.
Tramite questa iniziativa, si intende rafforzare la connessione tra grandi imprese, PMI e filiere strategiche e ad integrare le capacità dell’industria nazionale con le priorità della Difesa attraverso il coinvolgimento di realtà connesse e funzionali alla necessità di continuo adeguamento delle abilità produttive alle esigenze operative.
Le diffuse crisi internazionali, con diversi scenari di guerra a minare l’approvvigionamento di risorse strategiche, la vulnerabilità dell’incolumità in primis delle persone e poi anche delle imprese, continuamente minacciate da attacchi materiali e virtuali sulle connessioni web, richiedono una difesa costante della sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la salvaguardia della sovranità tecnologica nazionale.
In questo contesto, l’aerospazio e la difesa assumono un ruolo sempre più determinante, in quanto rappresentato l’avanguardia degli investimenti in tecnologie e innovazione dual use che consentono la tutela della sicurezza nazionale e della competitività dell’Italia nello scenario globale.
Rafforzare la filiera industriale nazionale, mettere in rete imprese, tecnologie e competenze è un imperativo strategico che serve a trasformare una sfida geopolitica in un’opportunità di crescita per Paese.
Un incremento cumulato del PIL pari al 3%. È questo il potenziale impatto economico che l’Italia potrebbe ottenere dal raggiungimento dell’obiettivo NATO del 3,5% del PIL destinato alla difesa, a condizione che la crescita degli investimenti venga indirizzata verso le filiere produttive nazionali.
Secondo le stime presentate da Confindustria, l’effetto moltiplicativo degli investimenti avrebbe significative ricadute positive su produttività, occupazione e innovazione.
Tra i prestigiosi ospiti, durante la conferenza è intervenuta anche Cristina Leone, Presidente del CTNA, che ha sottolineato quanto l’Italia possa contare su una forte base industriale e su capacità consolidate.
A darne evidenza la mappatura delle competenze aerospaziali nazionali, preziosa analisi svolta dal CTNA, con il contributo di Confindustria, per la tracciatura e la valorizzazione delle imprese specializzate distribuite sul territorio nazionale e per l’individuazione delle ricadute positive sul fatturato, sulla ricerca e sullo sviluppo. La perdita, anche parziale, di una di queste capacità acquisite, ha sottolineato Leone, comprometterebbe l’autonomia decisionale e la sovranità strategica del Paese.
Spiegato il ruolo chiave del CTNA con riferimento alle connessioni strategiche di cui dispone e che mette in condivisione con la sua rete, in primis attraverso i distretti tecnologici regionali, per la valorizzazione delle eccellenze territoriali e delle migliori expertise per il potenziamento della catena del valore in tutti i suoi segmenti chiave.
La Presidente, infine, ha ricordato la necessità di investire in ricerca e innovazione per traguardare sempre nuove sfide e l’importanza di trattenere in Italia i giovani talenti e tutte le professionalità che si sono formate presso le università italiane.
Sottolineato il valore della filiera, completa, radicata e diffusa come punto di forza che va protetto e rafforzato.
Determinante, in questo senso, è la capacità di accompagnare le imprese nei percorsi di crescita, aggregazione, accesso al credito e partecipazione ai grandi programmi industriali e tecnologici.
Valorizzando le PMI operative sui territori si rafforza la filiera regionale da cui quella nazionale attinge, e l’intero ecosistema ne trae vantaggio in termini di innovazione e competitività.
L’aerospazio, la difesa e la sicurezza costituiscono priorità strategiche per l’economia italiana e, per affrontare le sfide sempre più performanti che il futuro prospetta, occorre puntare sulla crescita del tessuto industriale e utilizzare l’approccio sinergico e integrato che il CTNA promuove per sua natura e missione.
La piattaforma Connext Filiere, sviluppata da Confindustria, rappresenta un ulteriore strumento operativo per riuscire in questo intento giacché si pone obiettivi precisi che consistono nel favorire sinergie tra competenze, tecnologie e capacità produttive presenti nel Paese e creare occasioni di collaborazione tra grandi imprese e PMI.