MIMIT: L’Economia dello Spazio frontiera di sviluppo tecnologico e industriale
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Si è tenuta presso la sede del MIMIT, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, la Conferenza dal titolo “L’Economia dello Spazio frontiera di sviluppo tecnologico e industriale”.
L’aerospazio si conferma una delle nuove frontiere del Made in Italy e si prospettano nuove opportunità in termini di ricerca, sviluppo e applicazione di tecnologie avanzate.
Ne è un esempio il contributo italiano alla prossima fase della Missione Artemis, nella quale le industrie e le eccellenze italiane giocano un ruolo di primo piano.
Grande aspettativa e fervente attività è connessa anche alla possibilità di permanenza sulla Luna e sulla destinazione futura: Marte.
Presentati numeri e i risultati della strategia nazionale per l’economia dello spazio che sta rafforzando il ruolo dell’Italia nello scenario globale:
• Tra il 2021 e il 2024 il fatturato della filiera è cresciuto da 1,9 a 3,1 miliardi mentre gli addetti ai lavori sono aumentati da 5,9 a 8,9 mila.
• L’export dell’aerospazio ha registrato un incremento positivo del 23,3% rispetto al 2022, mentre gli investimenti esteri sono aumentati del 37,1%
• Il mercato dei servizi di Osservazione della Terra in Italia nel 2025 ha raggiunto i 340 milioni di euro, con un’espansione del 73% rispetto al 2022.
Tali dati confermano che lo spazio è una leva determinante per la crescita del sistema Paese.

A garantire all’Italia un ruolo di primo piano: il tessuto industriale altamente qualificato (grandi imprese, PMI e startup), la filiera funzionale, diffusa e radicata, l’eccellenza delle risorse impiegate in ogni segmento chiave della catena del valore.

Si aggiungono a questa lista di abilità i molti traguardi conseguiti e le numerose sfide all’orizzonte con riferimento all’osservazione della Terra, ai servizi applicativi fino alle missioni di esplorazione spaziale.

Annunciata in questa occasione la terza edizione degli Stati Generali dello Spazio, promossa dall’Intergruppo parlamentare per lo spazio.
Il programma prevede eventi nelle sedici regioni italiane in cui sono presenti distretti dell’aerospazio: i distretti rappresentano un luogo di aggregazione e contribuiscono in maniera significativa a potenziare la filiera nazionale in ottica di innovazione e sviluppo del sistema Paese.
L’obiettivo degli Stati Generali dello Spazio è quello di avviare una riflessione congiunta tra i principali protagonisti del comparto per mettere a punto strategie condivise e trasversali per una sempre maggiore competitività nazionale.
Il CTNA, quale aggregazione dei distretti regionali, dei prime contractors e dei centri di ricerca a livello nazionale, rappresenta una risorsa importante per supportare il Ministero e gli Stati Generali in questo importante lavoro di connessione e proposizione “dal basso”. Tra le risorse che il CTNA mette a disposizione del processo, particolarmente apprezzata è la mappatura della filiera e delle competenze aerospaziali in Italia: un data base che oltre a fornire dati quantitativi rappresenta una importante guida metodologica e strategica per orientare le scelte di investimento e di ricerca.
E cosi l’Italia, con le sue competenze e con la capacità di fare sistema, continua ad innovare e crescere potenziando parallelamente l’autonomia decisionale e la sovranità tecnologica necessarie a misurarsi con successo nel contesto globale.